Il Belgio ha detto sì all'eutanasia per i minori affetti da malattie incurabili, a patto che questi siano in grado di intendere e volere, ovvero che abbiano capacità di giudizio. L'eutanasia, ricordiamo, significa letteralmente (dal greco) "buona morte", e consiste nel procurare la morte desiderata da un individuo la cui qualità della vita è compromessa, in maniera permanente, da una malattia.


In Belgio si discute sull'approvazione di questa legge dallo scorso mese di dicembre. Quest'oggi le commissioni Affari sociali e Giustizia del Senato hanno dato il via libera (con una larghissima maggioranza, 13 voti a favore e 4 contro) al testo di legge che prevede che possa esser applicata l'eutanasia ai minori. Non è precisata una soglia minima di età, affetti da malattie incurabili in grado di causare, si legge: "Sofferenze fisiche insopportabili e non lenibili, in fase terminale". È tuttavia obbligatorio il consenso dei genitori e l'assistenza di uno psicologo, che deve certificare la consapevolezza del bambino.


Dure le polemiche dal Vaticano. Il cardinale Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, ha commentanto la notizia affermando che si tratta di "Un salto abissale, sotto il livello di civiltà, di umanità". Polemiche anche dalle comunità religiose belghe, la cui paura è quella che questa pratica possa esser banalizzata.  

I medici e gli esperti che sono stati consultati prima della stesura del testo di legge hanno dichiarato che l'estensione dell'eutanasia dovrebbe riguardare solo una decina di casi all'anno. La banalizzazione di cui parlano le autorità religiose riguarda però il confine sull'utilizzo dell'eutanasia, il caso simbolo delle polemiche è quello di Nathan-Nancy, un uomo che dopo aver subito un'operazione per cambiare sesso andata male, ha chiesto ed ottenuto l'eutanasia per metter fine alle sofferenze psichiche insopportabili.


Le legge ora dovrà passare all'esame della Plenaria. C'è da dire che non dovrebbero esserci particolari ostacoli in quanto la maggioranza del parlamento è a favore della "dolce morte". Anche l'opinione pubblica sembra essere a favore della legge, come si può evincere dai numerosi sondaggi condotti nel paese. Infine ricordiamo che questa legge è nata in sede di revisione della legge sull'eutanasia per gli adulti, che è in vigore dal 2002. Il Belgio difatti è stato, dopo l'Olanda, il secondo paese ad averla adotta in Europa.