A volte nella vita bisogna distinguere le amicizie vere da quelle false. Poichè sono proprio quelle che sembrano vere, ma che in realtà risultano false che possono rovinare la vita di un uomo o di una ragazza, come nel caso che stiamo per raccontare.

Una ragazza di 14 anni è stata per mesi violentata ripetutamente, a turno, dai suoi amici di non oltre 26 anni di età. Tutto per uno di una sua presunta "amica", la quale fornendo i dati anagrafici della ragazzina, e creando un falso profilo sul famigerato, ma mai troppo biasimato social-network Facebook, alludeva a prestazioni sessuali altamente hot della a nome della ragazzina vittima di violenza.

La ragazzina, un giorno, è stata circondata da suoi "amici" (erano una decina), che minacciandola, la intimavano di seguirla nei giardinetti di Molfetta (piccolo paese della Puglia) e che giunti sul luogo, avrebbero abusato a turno della giovane fanciulla, la quale era ovviamente ignara del profilo falso creato a suo nome sul noto social network. La ragazza però, impaurita dalle minacce dei giovani ragazzi, per un po' è stata consenziente subendo, come riportano le cronache, abusi di ogni tipo prima da 5 poi da 10 ragazzi insieme.

Le violenze sarebbero cominciate addirittura nell'aprile del 2012 e si sarebbero protratte per mesi e mesi. Molto spesso, raccontano le cronache, le urla della ragazza raggiungevano un livello altissimo, ma ugualmente la stessa veniva violentata con una certa frequenza dai ragazzi.

Nel falso profilo Facebook creato dalla sua "amica" c'era scritto: "Sono facile e disposta a tutto". Ora quattro giovani tutti maggiorenni sono stati arrestati con l'accusa di violenza sessuale verso una minorenne. E' doveroso ricordare che le violenze e le minacce erano continue e non si è trattato di un solo episodio isolato. La 14enne, terrorizzata, aveva distrutto la sim del suo cellulare pensando che ciò sarebbe potuto bastare per poter vivere tranquillamente. Poi però si è confidata con un parente. Da qui il passo successivo è stato quello di rivolgersi giustamente ai Carabinieri.