Continuano gli attentati in Russia: paura e vittime tra i civili. Sono passate solo poche ore dall'esplosione avvenuta ieri nella stazione di Volgograd, nel sud della Russia. Una donna kamikaze si è fatta esplodere provocando la morte di 17 civili. Ancora non è chiaro se ad esplodere sia stata la borsa della donna, sottoposta anche a controllo degli agenti, o la suddetta, che probabilmente indossava un corpetto contenente l'esplosivo.

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Oggi 30 dicembre un nuovo attentato: alle 8:23 ora locale, un altro ordigno è esploso, causando la distruzione di un filobus.

I dati sono disastrosi. I 4 Kg di esplosivo hanno provocato la morte di 15 persone, circa 30 i feriti, di cui anche molti bambini. La violenta esplosione ha completamente sventrato il mezzo e ha causato la rottura dei vetri delle finestre dell'edificio vicino.

Secondo il portavoce degli investigatori, Vladimir Markin, i due episodi risultano identici. Secondo Markin , infatti, la bomba risultava essere piena di schegge, proprio come quella esplosa ieri; alla luce di ciò si ritiene che esse possano essere state fabbricate nello stesso posto.

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In seguito a tali eventi, come ha reso noto poche ore fa l'antiterrorismo, il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato in tutto il paese un rafforzamento delle misure di sicurezza presso stazioni ferroviarie e aeroporti.

Questa nuova strage a due giorni dal Capodanno e a solo un mese dalle olimpiadi invernali che si terranno a Solchi mette il paese in uno stato di notevole allerta.

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