Siamo nel campo delle ipotesi su un possibile tentativo di espatrio-fuga da parte di Raffaele Sollecito in Austria dopo la sentenza ribaltata arrivata nella serata del 30 gennaio 2014 che lo ha decretato come nuovamente colpevole, infliggendogli una condanna a 25 anni di carcere per l'omicidio di Meredith Kercher.
Cronaca del fermo a Udine di Sollecito del 31 gennaio 2014
Raffaele Sollecito è stato infatti fermato dalla Polizia mentre era in un albergo della provincia di Udine con la fidanzata di Treviso. In seguito al divieto d'espatrio ordinato dalla sentenza emanata dalla Corte d'Assise d'Appello di Firenze, il ragazzo è stato portato alla Questura di Udine dove gli è stato ritirato il passaporto.
Tutto questo è scattato perchè dopo un rilevamento autostradale che ha segnalato il soggetto a transitare a bordo di una Mini Cooper di proprietà del padre della ragazza.
Sollecito ha affermato di aver fatto solo un giro in Austria con la fidanzata e che poi sarebbe rientrato in Italia per farmarsi a dormire. In effetti la Questura di Udine non ha ritenuto opportuno procedere a un qualsiasi tipo di atto restrittivo contro di lui, sostenendo che è sereno e che al momento rimane un uomo libero fino a che non venga disposto diversamente.
Il legale di Raffaele Sollecito, Luca Maiori, asserisce che non c'è modo di credere che stesse scappando, anche perchè altrimenti non sarebbe poi tornato in Italia dall'Austria se avesse avuto intenti di fuga.
Crederci o meno? Non esiste risposta certa a questa domanda, si sta indagando anche se visto il suo ritorno in breve tempo, c'è da pensare che Sollecito stia affermando il vero. Ma lo si può fare quando il soggetto in questione è stato appena condannato a 25 anni di carcere in quanto riconosciuto nuovamente colpevole di un omicidio, quello ai danni di Meredith Kercher naturalmente, anche se dopo un ribaltone?
Lui continua a dichiararsi innocente rispetto al reato, le sentenze si sono alternate fra colpevolezza e innocenza, ora non c'è che da attendere l'esito del Ricorso.