Confermata dalla commissione tribunale della Regione Lazio la fittizietà della residenza all'estero con cui Tiziano Ferro ha evaso oltre tre milioni di euro di tasse al fisco italiano. Non è la prima volta che esponenti dello spettacolo incappano in questo tipo di incidente, che tra l'altro leva lustro a chi, seppur italianissimo, cerca di evadere le imposte del proprio paese che poi rimane il maggiore contributore alle entrate dell'artista.





Per il momento l'accertamento riguarda le annualità che vanno dal 2006 al 2008 e ci rimane da dubitare cosa sia ulteriormente avvenuto nei cinque anni a venire. La sentenza conferma quanto già sollevato in passato e contro cui il cantante aveva fatto ricorso, perdendo oggi davanti al tribunale la sua battaglia.



Rimane lo sconcerto davanti al fatto che già in tanti, tra sportivi e celebrità del mondo dello spettacolo, si prestino a questo crimine contro lo Stato e gli italiani, pur senza averne il benché minimo ritorno negativo in termini di fama.





Come per Tiziano Ferro che oggi dichiara di essere residente a Londra, dove vige una fiscalità più leggera, pur passando la maggior parte del suo tempo in Italia. Come gli conviene per i lauti guadagni che nel nostro Paese prende, già consapevole di poter poi spostare i suoi capitali all'estero addirittura non pagando le tasse nel Paese di cui usufruisce dei servizi.





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