Sono scattate le manette questa mattina per Enrico Saggese, ex presidente dell'Asi, l'agenzia spaziale italiana. Per lui gli inquirenti hanno ipotizzato il reato di concussione. Insieme all'ex componente del board dell'agenzia, sono state iscritte nel registro degli indagati altre sette persone.
L'indagine, promossa dal Pubblico Ministero Paolo Lelo coadiuvato da Mario Palazzi, si basa su un machiavellico giro di appalti (si ipotizza truccati ndr) la cui regia era affidata a Saggese a favore di aziende riconducibili all'ex presidente. Sotto la lente d'ingrandimento alcune aziende tra cui Art Work communication, Space Engineering, Triumph, la Eurofiere, la 9PM e la Sistina Travel.
Pare che queste società, insieme ad altre società, organizzassero eventi affidandosi, secondo gli inquirenti, a società protette da Saggese. Ancora le dinamiche, partite da una serie di perquisizioni nelle società oggetto dell'indagini, non sono note e le indagini sono ancora in corso ma non è bastato ad evitare le manette per l'ex presidente.
Le misure sono state notificate dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Roma e dal Nucleo tributario della Gdf di Roma. Al momento l'ex presidente è stato messo agli arresti domiciliari in maniera cautelativa in quanto ancora non ci sono tutti gli elementi probatori a suo sfavore e per questo resta da confermare il capo d'accusa. Ci si attendono ora le memorie difensive degli avvocati dell'ex presidente che vorrà confermare la sua innocenza ed estraneità ai fatti imputatogli.