Circa 1600 aziende produttrici sia italiane che estere, oltre 68000 metri quadri la superficie espositiva ed una presenza di visitatori in costante crescita, quest'anno la parola d'ordine è voltare pagina, prendere la via d'uscita dal tunnel della crisi economica, che nel settore calzaturiero ha fatto strage di piccole imprese ed artigiani, settore per altro in forte competizione con i produttori dei paesi asiatici, prima fra tutte la Cina.

Ci saranno anche i grandi nomi del settore, dall'estero Converse, Nike, Adidas, Dr. Martens, Clarks, Puma, Repetto, ritorna anche il brand della collezione firmata Paris Hilton, ma anche Patrizia Pepe per il Made in Italy, tante aziende con nuove collezioni e nuove tendenze, per gli appassionati di calzature il Micam è il tempio della moda, dove poter ammirare con un certo anticipo quelle che saranno le scarpe da indossare il prossimo anno, una specie di viaggio nel futuro.

Quest'anno si punta molto anche al recupero dei valori dell'artigianato, al recupero delle tradizioni e della cultura artigiana, ovviamente il tutto condito dal nostro migliore Made in Italy, dove in questo settore specifico le aziende ed artigiani italiani non hanno nulla da imparare, semmai hanno molto da insegnare, le nostre calzature sono famose non solo perché fatte in Italia, ma perché è universalmente riconosciuta la manualità e la creatività italiana nel mondo, questo poi diventa Made in Italy.

Il Micam 2014 ha molti presupposti per dare un segnale di fiducia e quindi molto positivo, i numeri ci sono tutti, non resta che vedere come andrà e con quale risultato ne usciranno le aziende italiane, l'aria che si respira è tonificante e fa ben sperare, ma saranno solo le somme di chiusura della manifestazione a decidere la via futura, che si spera sia almeno pianeggiante dopo anni di salite molto faticose, che sia la volta che riparta il settore e che tutte le aziende perdute in questi anni riescano ad emergere dalle ceneri per ridare vitalità ad settore tra i più importanti per l'economica del paese, quindi viva il Made in Italy.