Il metodo Stamina non avrebbe requisiti scientifici tanto da essere ritenuto una truffa per le tante povere persone che si sono illuse di trovare un barlume di speranza per i loro cari. Tutti noi ricorderemo le immagini di Sofia in braccio alla sua mamma che si è illusa con la forza della disperazione che sua figlia potesse stare meglio.
Ma il Presidente Davide Vannoni, non ci sta a perdere la faccia e vuole dimostrare la sua innocenza, portando in dibattimento le prove necessarie all'assoluzione. La Regione Piemonte gli contesta di aver richiesto un finanziamento per scopi scientifici senza averne i titoli.
Oggi, il Procuratore Luca Del Colle lo aveva rinviato a processo per tentata truffa alla Regione Piemonte mentre il suo legale Roberto Piacentino ne aveva richiesto la prescrizione o assoluzione. Questo metodo da alcuni anni in mezzo a tante divergenze di opinione, diviso tra favorevoli e contrari, curerebbe le malattie gravissime neurovegetative prolungando e migliorando la qualità della vita dei pazienti basandosi sulla conversione di cellule staminali mesenchimali in neuroni. Ma purtroppo le indagini dei NAS e AIFA non hanno trovato traccia di ciò nei preparati, recuperati durante le ispezioni del reparto di cure compassionevoli degli Spedali civili di Brescia.
In questo ospedale Vannoni che risulterebbe essere sprovvisto dei titoli di studio e brevetti necessari aveva trovato l'appoggio di un certo Dott. Marino Andolina diventato suo collaboratore che ora fa marcia indietro denunciando il padre di Stamina perché avrebbe curato per modo di dire prima le persone raccomandate che sborsavano soldoni, poi i bambini.
Il trattamento approvato dal Parlamento italiano nel 2013 era stato subito denunciato dall'Onorevole Umberto Veronesi e dal Premio Nobel per la Medicina il giapponese Shinya Yamanaka per l'inefficacia e la sua pericolosità paragonandolo a Di Bella o Bonifacio.
I fatti risalgono al 2008 quando la Regione Piemonte doveva finanziare la realizzazione di un laboratorio per la ricerca delle tecnologie biomediche applicabili alla medicina rigenerativa.
Il finanziamento di 500 mila euro che doveva essere suddiviso in due tranche fu bloccato in extremis. Purtroppo per i suoi seguaci si prospettano brutti momenti anche se il Presidente sbandiera anche in tv l'efficacia delle sue cure mentre il popolo offeso dai suoi interessamenti solo commerciali, insorge!