Francesco non ce l'hafatta: dopo cinque lunghi giorni di terapia intensiva, presso il Policlinico Gemelli di Roma, il suopiccolo cuore si è fermato. Tutto è avvenuto all'interno del ristorante Ikea nel Centro Commerciale Porta diRoma, alla Bufalotta, dove il piccolo si era recato con i suoi giovani genitoriper mangiare qualcosa e passare qualche ora di spensierata tranquillità. Inpochissimi minuti si è sviluppato il panico totale: il bimbo stava mangiando unhot dog quando la madre si è accorta che stava soffocando e, quindi, disperataha chiesto subito aiuto, cercando disperatamente un medico tramite glialtoparlanti.

L'ambulanza del 118 ègiunta sul posto solo dopo alcune decine di minuti: il piccolo Francesco èstato subito trasportato in ospedale dove hanno potuto constatare che ilsoffocamento era stato provocato da un pezzo di wrustel che si era messo ditraverso nella trachea.

La Procura di Roma ha disposto l'autopsiadel piccolo corpo di Francesco ed ha aperto un'indagine per fare chiarezza suquanto è accaduto. L’azienda svedese, titolare del centro Ikea, ha comunicatoprofondo cordoglio per la scomparsa del bimbo e ha inoltre dichiarato di averfatto il possibile per intervenire tempestivamente.

I genitori Alessia eLorenzo, hanno acconsentito l'espiantodegli organi per dare la possibilità di salvare altre piccole vite. Lamadre che è sempre stata vicino al suo bambino in questi cinque giorni diagonia, dichiarando che non si può morire in questo modo a tre anni e che nonriesce a farsene una ragione.