Una violenta strage di mafia è avvenuta in Puglia, lungo la statale 106, all'altezza dello svincolo che collega Taranto a Reggio Calabria, in direzione del paese di Palagiano. Una vera e propria esecuzione da parte di un commando che ha crivellato di colpi un'auto, una Matiz rossa, sulla quale viaggiavano Cosimo Orlando, pregiudicato 43enne in semilibertà, la compagna Maria Fornari, 30 anni, e i tre figli. Oltre ai due adulti, anche un bimbo di 3 anni è rimasto vittima dell'agguato.
Quando gli inquirenti sono giunti sul luogo del delitto, inizialmente hanno pensato ad un incidente, poiché hanno trovato la macchina appoggiata al guard rail e i due bambini superstiti distesi sul retro in silenzio e in preda allo shock. Successivamente poi, si è capito che si è trattato di un'esecuzione di stampo mafioso: l'auto dove viaggiava il pregiudicato insieme alla sua famiglia, molto probabilmente è stata affiancata dalla vettura che trasportava il commando omicida, che ha cominciato a sparare in direzione del suo obiettivo. I colpi hanno raggiunto sia Orlando che la compagna, e i killer non hanno avuto pietà nemmeno per il piccolo di 3 anni che, al momento dell'agguato, si trovava in braccio al padre. Risparmiati soltanto gli altri due bambini che si trovavano sul sedile posteriore della macchina.
Cosimo Orlando, la vittima, era finito in carcere per aver ucciso, alcuni anni fa, due giovani di Castellaneta. Era legato al mondo della malavita, soprattutto al traffico di stupefacenti. Secondo una prima ipotesi di indagine, il pregiudicato, nonostante si trovasse ancora in stato di semilibertà, era tornato attivamente nel giro della droga e nello smercio di sostanze stupefacenti. Probabilmente il cruento omicidio è collegato a queste attività illecite della vittima. C'è ancora da capire se anche l'assassinio della donna sia stato programmato, poiché anche Maria Fornari aveva un passato all'interno del mondo malavitoso, essendo stata in passato la moglie di Domenico Petruzzelli, ucciso il 9 maggio del 2011 sempre per questioni legate al traffico di droga.
Al momento gli investigatori non possono ancora sbilanciarsi sul movente dell'agguato, avvenuto nella tarda serata di lunedì 17 marzo. Immediatamente le forze dell'ordine si sono messe sulle tracce del commando omicida il quale, tuttavia, sembra essersi dissolto nel nulla.