Ore di timore per l'Occidente che teme che la Russia, dopo aver espugnato le ultime basi ucraine in Crimea, voglia dichiarare guerra all'Ucraina. Sta sera il presidente degli Stati Uniti Obama partirà per l'Europa per riuscire a trovare una soluzione alla situazione ucraina.

Ieri c'è stato un attacco alla base di Belbek, dove forze filorusse hanno attaccato sfondando i cancelli, e sparando proiettili e granate strordenti, ferendo un militare ucraino. Tuttavia non è chiaro se gli aggressori fossero militari russi o milizie locali.

Oggi il segretario del consiglio di sicurezza ucraino Andrii Paroublii ha detto, parlando a migliaia di manifestanti nel centro di Kiev: "L'obiettivo di Putin non è la Crimea, ma tutta l'Ucraina. Le sue truppe ammassate alla frontiera sono pronte ad attaccare in qualsiasi momento". Secondo il dirigente, quindi, Putin sarebbe pronto ad attaccare. Mosca, tuttavia ha smentito tutto, dicendo di non aver ammassato truppe alla frontiera con l'Ucraina e di rispettare così gli accordi internazionali presi.

Il vice ministro alla difesa Anatoli Antonov ha dichiarato che il ministero della difesa sta rispettando tutti gli accordi internazionali che limitano il numero di truppe russe lungo la frontiera.

Intanto in Crimea il presidente Vladimir Putin ha emanato oggi un decreto, in base al quale, la ex penisola ucraina venga adeguata, entro una settimana, a tutte le normative e procedure russe, comprese le strutture amministrative.

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