L'ennesima tragedia della montagna si è consumata in Svizzera, dove un uomo è morto improvvisamente prima che sopraggiungessero i soccorsi. E' successo lunedì mattina, 24 marzo a Binn, in Svizzera (Cantone Vallese), dove un quarantenne escursionista ha avuto un malore dopo aver trovato rifugio per la notte in un igloo, costruito insieme alla donna che lo accompagnava. L'uomo, di cui non sono state rese note le generalità, era originario di Friburgo e aveva intrapreso domenica una escursione tra i percorsi innevati di Binn con un'amica, con la quale contava di raggiungere il Mittlenberghutte, dove si sarebbero fermati per trascorrere la notte in un rifugio.

Secondo la testimonianza della donna che accompagnava il quarantenne, nel pomeriggio di domenica l'amico era stato travolto da una piccola slavina dalla quale era, però, uscito indenne, ma proseguendo il cammino entrambi si erano resi conto che, a causa delle difficili condizioni atmosferiche e del buio imminente, non avrebbero fatto in tempo a raggiungere il rifugio a Mittlenberghutte, quindi, hanno deciso di costruirsi un igloo di fortuna per trascorrervi la notte.

Ma l'indomani mattina, quando i due avrebbero dovuto proseguire l' escursione, l'uomo ha cominciato a stare male. La compagna preoccupata per le condizioni critiche dell'uomo, ha immediatamente chiamato i soccorsi. Sopraggiunto l'elicottero con il personale sanitario di bordo, l'uomo, purtroppo, era già deceduto. Cosa abbia determinato il malore dell'uomo e la morte repentina, non è ancora del tutto chiaro.

Se la slavina, le condizioni proibiltive del tempo o la permanenza all'interno dell'igloo abbiano potuto influire sul tragico accaduto, non è possibile stabilirlo. Le autorità giudiziarie competenti, dopo che avranno eseguito gli accertamenti sulla salma dell'uomo, scioglieranno ogni dubbio.

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