Feroce agguato di stampo mafioso ieri sera intorno alle 22:00 nel tarantino, quando una macchina di color rosso condotta da una giovane donna in compagnia dei suoi 3 figli e del compagno, un pregiudicato in semi libertà, è stata avvicinata da altre autovetture che hanno aperto il fuoco colpendo a morte l'uomo, la donna e il piccolo che sedeva sulle ginocchia del pregiudicato.

I fatti tragici che hanno visto la morte di un innocente di 4 anni sono accaduti sul raccordo tra la statale 100 e 106 Jonica tra Reggio Calabria e Taranto, all'altezza dello svincolo di Palagiano Sud.

Una Matiz, con a bordo Cosimo Orlando di 43 anni, la compagna Carla Maria Fornari di 31 e 3 figli piccoli è stata accerchiata da diverse auto che hanno sparato almeno 15 proiettili 9x21 a distanza ravvicinata. Gli assassini consapevoli che a bordo c'erano anche dei piccoli non hanno esitato a scaricare i caricatori delle armi da fuoco per poi dileguarsi a tutta velocità.

Le vittime morte sul colpo sono un pregiudicato che aveva scontato 13 anni di una condanna per plurimo omicidio verificatosi nel 2000 e attualmente in regime di semi-libertà, mentre la compagna alla giuda dell'auto era vedova di un pregiudicato morto nel 2011 a Palagiano; in più il figlio di 4 anni che sedeva sulle ginocchia dell'uomo sul sedile anteriore.

Illesi gli altri bue bimbi di 6 e 7 anni seduti sui sedili posteriori. I killer dopo aver compiuto la strage sono fuggiti senza lasciare traccia.

Gli automobilisti che stavano sopraggiungendo hanno inizialmente pensato ad un incidente, soccorrendo gli altri superstiti dell'agguato scioccati per l'accaduto. Le forze dell'ordine arrivate numerose sul luogo del regolamento di conti hanno subito chiuso la zona con posti di blocco setacciando l'area, al momento degli assassini senza scrupolo non c'è traccia.