E' un ex imprenditore; ha 69 anni vive con la moglie ad Opera, un paese alle porte di Milano.

Una persona come tante, di quelle che incrociamo ogni giorno sulla nostra strada. Descritto da tutti come un uomo tranquillo, solo un po' taciturno e riservato. Dietro quest'apparente normalità si nascondeva però un orco pedofilo, che da decenni commetteva abusi su quasi tutte le bambine del suo nucleo famigliare. Oggi è stato arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo di Milano ed è stato posto agli arresti domiciliari con l'accusa infamante di violenza sessuale. Sconvolgenti anche le modalità e la ricostruzione della vicenda.

Tutto parte nell'estate del 2013, quando la nipote di 12 anni dell'uomo, di ritorno da una vacanza con i nonni, riferisce alla madre (figlia dell'indagata) di alcuni fastidiosi "approcci" del nonno che l'aveva definita antipatica, quando non si dimostrava "accondiscendente" ai suoi strani giochi. L'aggettivo "antipatica" scatenò nella madre della bambina (una donna di 44 anni, ricercatrice e sposata con un manager), una tempesta emotiva fortissima e i ricordi rimossi dell'infanzia affiorarono limpidi e chiari.

Era lo stesso vocabolo utilizzato dal padre quando circa 30 anni prima, lei stessa scappava di fronte alle sue molestie. Rivedeva negli occhi della figlia i suoi tormenti che inconsciamente aveva eliminato. Si confidò subito dopo con una cugina, che le confessò che quando era piccola anche lei cercava di non stare mai da sola con l'uomo (suo zio) per evitare di essere molestata.

A questo punto la donna volle parlare con il fratello: una delle sue figlie (quindi la cuginetta della bambina sottoposta ad abusi), qualche tempo prima aveva assunto strani atteggiamenti mimando atti sessuali, ma l'uomo pensava che fosse "colpa" di qualche scena di un film visto in televisione. Una tragica conferma la donna la ebbe in seguito anche dalla figlia più grande, che di fronte alla domanda esplicita della madre, ammise di essere stata "palpata" dal nonno quando aveva circa 12 anni, dopo essere stata quasi costretta a sedersi sulle sue ginocchia mentre era intento a guardare siti pornografici su Web.

Non aveva voluto parlarne prima con la madre per evitare di ferirla. A questo punto i due figli dell'uomo, il genero e la nuora hanno deciso di rivolgersi ad un centro per bambini maltrattati e di chiedere consiglio ad un comune amico psicologo. I carabinieri, venuti a conoscenza degli abusi, hanno ricostruito l'intera vicenda e hanno arrestato l'uomo.

La moglie, costretta a convivere con lui nella loro casa, si è dichiarata del tutto estranea alla vicenda e all'oscuro della doppia personalità del marito.

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