E' uno dei fenomeni sociali dei nostri tempi purtroppo molto diffuso tra i giovanissimi. Si tratta del cyberbullismo, ovvero atti di molestia e di bullismo online, spesso a scapito di fragili minorenni.

Si calcola che il 34% del bullismo tra i giovanissimi venga fatto sul web e in particolare tramite chat e social network. Le vittime sono ricattate psicologicamente da foto spiacevoli che li ritraggono e alcune volte nei casi peggiori le vittime sono minacciate sui social (tra i tanti i più diffusi su cui avvengono questi atti risultano Facebook e Twitter).

Per far fronte a questo fenomeno, cercando di mettere un freno a tutto ciò, è stata presentata alla camera una proposta di legge dalla Pd Micaela Campana, per riconoscere il cyberbullismo come un reato penale a tutti gli effetti.

Testimonial d'eccezione sono stati Francesco Totti e la cantante Noemi, che hanno dato il loro piccolo contributo tramite un videomessaggio.

"Non essere bullo è figo."
sostiene Francesco nel video con la sua solita simpatia.

La proposta di legge considera il cyberbullismo come un fenomeno di reato a tutti gli effetti e spiega come insulti sul web, atti diffamatori e furti d'identità online debbano essere considerati come reati così come la pubblicazione di materiale privato.

Nel caso in cui la proposta passasse, un cyberbullo rischia da 6 mesi a 4 anni di carcere (i minorenni avranno piccole riduzioni di pena).

Nell'incontro un pensiero è staro rivolto a Carolina, una ragazza di 14 anni che purtroppo ha deciso di togliersi la vita a gennaio 2013, anche lei vittima del cyberbullismo.

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