Vladimir Putin, presidente russo, durante una comunicazione telefonica con la cancelliera Merkel ha esternato la possibilità del pericolo che sta attaccando il suo Paese. La guerra civile è alle porte. Il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier al Rheinische Post, si è rivolto con un appello ai governi di Mosca e Kievai fini di una celere ed efficace risoluzione della violenza in atto. Vi sarà anche una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dell’Osce, su richiesta del ministro russo degli affari esteri.
Viene attuato il regime dell'antiterrorismo, già teorizzato in precedenza.
In particolar modo, Kiev si appresta a denunciare la presenza di parà russi nella sua regione di Donetsk, e il presidente ucraino Alexander Turchinov, ha firmato l’ordine che autorizza una sorta di intervento speciale nell’area est del Paese. Tale situazione si è verificata a seguito del rifiuto da parte dei filorussi di liberare le strutture pubblicate occupate proprio nella zona est del Paese.
Vladimir Putin, palesa il suo pensiero, affermando che i disordini in corso sono espressione dell'incapacità di Kiev di garantire e assicurare gli interessi dei russi e dei russofoni. Un altro pensiero giunge con altrettanta velocità sorprendente. Proviene dal premier ucraino, e non si sa se definirlo lungimirante o altamente improbabile. Iatseniuk, ha pensato che la Russia potrebbe costruire un nuovo muro di Berlino.