Le condizioni dei lavoratori cinesi sono tra le peggiori al mondo, se non le peggiori. Condizioni disumane, turni massacranti, operai avvelenati, norme di sicurezza inesistenti, minorenni alla catena di montaggio, salari da fame, il tutto corredato da miriadi di incidenti e suicidi. Il mondo occidentale, responsabile principale di questa situazione, ovviamente sa ma finge di non sapere. Un pò per abitudine, un pò per convenienza, coadiuvato dal fatto che la Cina e i suoi lavoratori siano dall'altra parte del globo, molto lontani dal nostro mondo di benessere e diritti acquisiti.
Di certo, nemmeno l'australiana Stephanie Wilson, residente a New York, aveva in mente queste persone quando ha acquistato dai grandi magazzini Sacks, sulla Fifth Avenue, una delle strade dello shopping nella Grande Mela, un paio di stivali. Uscendo dalla boutique, come riporta il Corriere della Sera, la giovane ha scoperto poi una lettera misteriosa nella sua borsa da shopping. Il contenuto era alquanto allarmante, ma molto semplice: sul biglietto, in cima, c'era scritto "Help, Help, Help" a caratteri cubitali.
La boutique, dopo avere confermato che le loro borse da shopping sono effettivamente prodotte in Cina, come riportato dal quotidiano, ha avviato una indagine sulla questione. L'uomo autore della denuncia e del disperato grido d'aiuto, è stato poi rintracciato dai media.
Il suo nome è Tohnain Emmanuel Njong, ed ha ammesso di essere l'autore della lettera scritta durante il suo periodo di detenzione.
Njong, oggi 34enne, ha trascorso tre anni in una prigione a Qingdao, dopo essere stato arrestato per frode nel 2011, ma mai ufficialmente condannato. Come rivela il Corriere della Sera, l'uomo ha scritto segretamente cinque lettere infilate in altrettante borse destinate al mercato europeo. Njong, durante il periodo di detenzione, ha vissuto totalmente isolato dal mondo, tant'è che nemmeno i parenti sapevano del suo arresto, ma lo credevano morto. Rilasciato per buona condotta l'anno scorso ora si dice felice del fatto che la sua lettera sia stata ritrovata da qualcuno. Con l'augurio che possa servire ad aprire sempre di più gli occhi di un occidente che ha tutto l'interesse a non guardare.