Spuntano nuovi indagati sul caso Scajola. L'ex ministro è accusato di aver favorito la latitanza dell'ex parlamentare del Pdl Amedeo Matacena. I magistrati stanno ricostruendo i rapporti tra Scajola e lo stesso Matacena, attualmente latitante a Dubai, fuggito dopo essere stato condannato a cinque anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.

Oltre alle otto persone che sono già state oggetto di misura cautelare ci sarebbero altri inquisiti nell'ambito della stessa inchiesta. Lo ha confermato il procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, ad Adnkronos. Lo stesso procuratore ha però mantenuto il segreto istruttorio per ciò che riguarda il numero delle persone coinvolte e le ipotesi di reato contestate.

Intanto c'è attesa per l'esito dell'interrogatorio che l'ex ministro dovrà affrontare venerdì mattina nel carcere romano di Regina Coeli dove è detenuto.

Sempre in attesa dell'estradizione invece Chiara Rizzo. La moglie di Matacena, su richiesta delle autorità italiane, è stata fermata all'aeroporto di Nizza appena sbarcata da un volo proveniente da Dubai. La donna destinataria di un mandato di arresto europeo è attualmente sotto la giurisdizione delle autorità francesi in attesa che la magistratura transalpina si pronunci sull'estradizione.

Matacena, dopo l'arresto della moglie, aveva dichiarato che è "una donna con un grande coraggio", dimostrando di avere ancora un sentimento molto forte nei suoi confronti. L'imprenditore aveva anche rivolto un pensiero agli altri componenti della sua famiglia esternando loro tutto il suo "affetto per quanto sta accadendo e per il loro coinvolgimento in questa vicenda difficile".

Da questo punto di vista "sto vivendo un momento di grande difficoltà", aveva concluso.

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