La "cupola" che ha messo in cattiva luce l'Expo 2015 non si è accontentata e sembra che abbia messo le mani anche nella sanità. Il terremoto sull'Expo che ha portato all'arresto di Angelo Paris, direttore generale degli acquisti, e altre sette persone tra cui coloro, che dagli inquirenti, sono considerati alla guida di questa organizzazione: Primo Grganti, Gianstefano Frigerio.

Le buste non erano segrete

Il "sistema - come lo hanno definito i magistrati milanesi Ilda Bocassini, Claudio Gittardi e Antonio D'Alessio - che inquina da un lato la libera concorrenza negli appalti pubblici favorendo le sole imprese che attivano la mediazione illecita dell'associazione", è nato sotto la giunta Formigoni e si è protratto anche sotto quella di Maroni.

L'appalto, della sanità lombarda, incriminato è la "Città della Salute", di Sesto San Giovanni, che è sostato alla pubblica amministrazione ben trecentoventi milioni di euro. Le buste contenenti le risposte ai bandi d'appalto, contrariamente a come dovrebbe essere, non sono rimaste segrete ma sono state aperte e controllate preventivamente. Nella bufera della "Città della Satlute" è casata anche la Manutencoop, nella giornata di ieri, infatti, è stato posto agli arresti il presidente della cooperativa, Claudio Levorato.

Le intercettazioni

In una intercettazione ambientale, pubblicata dal Corriere della Sera, di Giovanni Rodighiero ci viene descritta la composizione di un bando ad hoc "C'è il provveditore e c'è l'ingegnere che stanno preparando il tutto, l'ingegnere l'ho fatto conoscere all'azienda.

Come è pronto il documento, viene dato a una persona fidata, va in azienda, glielo dà, lo guardano...Viene ridato, l'ingegnere mette dentro e toglie, il provveditore e l'ingegnere sono in sintonia. E quando è - conclude Rodighiero - pronto il capitolato, è stato fatto su misura a te e non ad altri". Le perquisizioni della Guardia di finanza hanno portato al sequestro di 10mila euro in contati nei confronti dell'ex segretario Udc, Sergio Catozzo, di 2mila euro a Frigerio e le buste chiuse contenenti le offerte sugli appalti. Il giro della "cupola" non si ferma qui e continua ad allargarsi a macchia d'olio lasciando intravedere un giro di appalti dal valore di circa 500mila euro.