Dall'edizione del 15 maggio del quotidiano La Repubblica saltano fuori nuovi risvolti dall'interrogatorio dell'imprenditore Maltauro implicato nel giro di tangenti sull'Expo 2015.

Le cifre versate da Maltauro

Dopo l'ammissione dei fatti avvenuti escono fuori le cifre precise che Maltauro ha versato alla 'cupola' che aveva in carico gli appalti. La cifre precisa che l'imprenditore, a suo dire, è stato costretto a pagare, ammontano a 1,2 milioni di euro. Mentre si inizia a chiarire il ruolo di ogni membro del giro illecito, Maltauro rende noto che Greganti "faceva da tramite per le coop rosse" per collaborare con le cooperative, appoggiando l'ex forzista, Luigi Grillo "referente" a cui le coop consegnavano le mazzette.

"Berlusconi referente di Frigerio"

L'inchiesta Expo 2015 sull'onda delle confessioni di Maltauro scopre nuovi risvolti che rischiano di gettare altro fango addosso all'ex premier Silvio Berlusconi. Infatti, l'imprenditore vicentino continua il suo interrogatorio affermando che Frigerio alla sua richiesta di informazioni rispose che aveva un importante referente politico, "il suo referente politico era Silvio Berlusconi, così mi disse".

Silvio Berlusconi non compare sulla lista degli indagati dei pm, infatti, Maltauro afferma "non ho mai avuto incontri con lui" e ammette la possibilità che "fosse solo un nome che fa curriculum". A pesare sul premier sono anche le intercettazioni dei telefonini degli imputati in cui Rodighiero ammette di aver "portato pizzini ad Arcore".

Un nuovo risvolto in un momento di elezioni europee che mette l'ex premier in imbarazzo anche oggi, tra lo scandalo del caso Geithner, i servizi sociali a cui è condannato per il caso Mediaset e adesso nuovi risvolti dell'Expo che potrebbero aggravare la sua posizione.