L'Onu riprende il Vaticano e gli consiglia di risarcire e riabilitare per bene le vittime di abusi sessuali da parte dei prelati. Il richiamo che parte dal Palazzo di vetro giunge alla Santa sede che si dice pronta a raccogliere "le raccomandazioni".

Più sicurezza per i minori

L'Onu, Organizzazione delle Nazioni Unite, invita il Vaticano a risarcire non solo economicamente ma a riabilitare con un percorso spirituale tale da rendere nuovamente la dignità alle persone che hanno subito violenze da chi fa le veci dello Stato Pontificio.

Dal Palazzo di vetro si invita la Santa Sede ad una piena collaborazione con le autorità governative e con le forze dell'ordine per rendere giustizia alle vittime dei crimini. Il supporto che dovrebbe giungere dalla Chiesa è la consegna dei dati in suo possesso, le dichiarazioni necessarie per ottenere il miglior risultato e tutto l'appoggio nelle operazioni d'indagine. Tutto ciò, proseguono dall'Onu, non è realizzabile se non si affidano pieni poteri e piana fiducia alla commissione pontificia per la tutela dei minori guidata da Patrik O'Malley e non riscrivono i patti con le altre entità governative, come per fare un esempio i 'Patti Lateranensi' stipulati col governo italiano, sotto la guida di Benito Mussolini, che oggi proteggono i prelati.

Dal Vaticano: 'Prenderemo provvedimenti'

Dal Vaticano si annuncia che le richieste dell'Onu non passeranno inosservate e si prenderanno i necessari provvedimenti per rafforzare la sicurezza dei minori. Così, ci viene ricordato che sono stati già 2,5 miliardi di dollari i soldi spesi dal Vaticano per risarcire le vittime di pedofilia negli Stati Uniti e 78 milioni quelli spesi per la riabilitazione delle vittime.