Tutto parte qualche tempo fa quando un alunno dopo una giornata di scuola torna a casa con dei segni sul corpo, dei lividi. Da ciò inizia un triste e duro racconto ai suoi genitori. Lezioni seguite con timore, bimbi che sono costretti a stare immobili nei loro banchi per la paura di essere rimproverati verbalmente e fisicamente, viene fuori la paura degli schiaffi e delle vessazioni di ogni genere. Il piccolo va in ospedale e gli viene diagnosticata una guarigione di tre giorni. I genitori sono però decisi e determinati ad andare all'apice della situazione e decidono di parlare con gli altri genitori della scuola.
Scoprono così che non si tratta solo del loro figlioletto ma che ci sono vari casi in tutte le cinque classi dell'istituto Caselle in Pittari a Salerno.
La denuncia e le indagini
I genitori si rivolgono così alle forze dell'ordine che decidono di installare delle telecamere nascoste con il sostegno della dirigente ignara di tutto. Vengono riprese immagini che fanno rabbrividire. Maestre che picchiano, strattonano e insultano ragazzi tra i 6 e i 10 anni. Insulti e vessazioni verbali molto violente come 'Scemo, non capisci niente' che venivano urlati ai bimbi a volte sbattendo la loro testa sul banco e a volta lanciando un ceffone.
I provvedimenti
Le riprese lasciano senza parole i militari che stilano subito una relazione alla procura di Potenza che subito chiede una misura cautelare con tanto di domiciliari per una maestra e sospesa l'altra.
Una aveva 55 anni e l'altra 59. Donne conosciute e molto stimate nel piccolo paesino campano ma che necessariamente devono essere espulse dall'insegnamento visti i maltrattamenti che riservano agli alunni.