Il divertimento e la gioia per il "concertone" del primo maggio non sembra essere servito a placare gli animi nella capitale, che nella serata di ieri si è resa palcoscenico un fatto di cronaca, di quelli che non vorremmo mai sentire. Ancora ragazzi che muoiono troppo giovani, in maniera troppo brutale per un Paese civilizzato e dalla storia millenaria come il nostro. Ma dobbiamo anche ammettere che Roma non è affatto nuova ad avvenimenti del genere, purtroppo.

Proprio all'angolo tra via dei Ciclamini e via Federico Delpino al Prenestino, due gruppi di ragazzi si incrociano. Due di loro si riconoscono.

Scatta l'aggressione. Un ventiquattrenne italiano pugnala al cuore un ragazzo russo di ventisei anni, perforandogli anche un polmone. Non c'è nulla da fare per lui. Muore poco dopo all'ospedale Pertini. Il giovane italiano è stato poi arrestato dai carabinieri del nucleo radiomobile con l'aiuto di quelli della compagnia Casilina.

Tutto ciò è avvenuto per caso? No. I due maturavano dell'astio dal 2009, quando furono entrambi arrestati per droga a Napoli. Pare che l'italiano accusasse il russo per essere stato coinvolto nella vicenda. La questione sembrava rimasta irrisolta fino alla prima serata di ieri, quando i due discutono animatamente. Tutto questo avveniva intorno alle 21:30 vicino ad un centro sociale romano.

Ancora è tutto da chiarire da parte degli inquirenti, ma pare questo il motivo che ha poi spinto il pregiudicato a sferrare la coltellata fatale.

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