A Livorno, in questi giorni, sono stati segnalati casi da persone che hanno affermato di aver ricevuto in resto dei soldi falsi. L'episodio più recente è accaduto ad una signora 70enne che avrebbe fatto la spesa in un famoso Magazzino, aperto di recente, che vende prodotti per l'igiene della casa e della persona, ricevendo in resto 30 euro, esattamente una banconota da 20 ed una da 10.
Quella dal valore di 10 euro, nascosta in mezzo a quella autentica, non era, in un primo momento, facilmente identificabile. La signora, a causa dei problemi di vista legati all'età avanzata, la fretta e forse anche la distrazione, non ha controllato i soldi ed è uscita dal negozio riponendo il denaro nel portafogli.
Recandosi poi in un altro negozio per comprare dei generi alimentari, ha pagato con la banconota falsa ed il commesso le ha fatto notare che non poteva accettarla in quanto non autentica. Fra l'altro le 10 euro erano un'imitazione fatta piuttosto male, sicuramente da gente inesperta che si è limitata a fotocopiare la banconota, fra l'altro l'immagine era anche asimmetrica, e incollare un adesivo argentato nello spazio dove ci dovrebbe essere la striscia olografica.
La donna, mortificata e arrabbiata, non è voluta tornare a fare le sue rimostranze al commesso del Grande Magazzino che le ha fatto il resto, per evitare discussioni e per timore di essere accusata di non dire la verità anche se avesse mostrato la banconota incriminata.
Probabilmente si tratta di episodi isolati e non si sa quante banconote false possono esserci ancora in giro. Si consiglia comunque ai livornesi di verificare attentamente l'eventuale resto dopo i loro acquisti, specie se si tratta di tagli da 10 euro, per evitare spiacevoli sorprese.
Intanto la signora truffata, superato il momento di rabbia e delusione, sembra che abbia preso l'accaduto con filosofia, dichiarando ironicamente di voler tenere il denaro falso perché le sia di monito, la prossima volta, a stare più attenta e controllare sempre il resto della spesa.