La partita di coca valutata 21 milioni di euro era in un container proveniente dal sud America, precisamente da Guayaquil, una cittadina dell'Ecuador. La sostanza stupefacente era stata caricata nelle stesse cassette di legno che contenevano un enorme carico di banane.

I narcotrafficanti hanno fortunatamente perso il loro carico quando la guardia di finanza, con gli uomini dal comando provinciale di Reggio Calabria e dell'Ufficio Antifrode dell'Agenzia delle Dogane, è riuscita ad identificare il container e a sequestrarlo nel porto di Gioia Tauro. L'operazione è stata coordinata della DDA di Reggio Calabria.

Il carico di banane contenente cocaina è stato scoperto dopo una lunga indagine effettuata utilizzando dei controlli incrociati sui documenti che provano la provenienza della merce e delle sofisticatissime apparecchiature scanner con le quali sono stati letteralmente scannerizzati i container di provenienza sospetta. Per fare una battuta, si può dire che la forma facilmente riconoscibile della merce di accompagnamento della coca, cioè le banane, ha decisamente aiutato gli investigatori a riconoscere i pacchetti quadrati contenenti la polvere bianca.

La sostanza era destinata al mercato clandestino dell'Italia settentrionale e al nord Europa e, una volta venduta, avrebbe fruttato 21 milioni di euro.

Si tratta quindi di un duro colpo al business dei narcotrafficanti sudamericani, che avranno molte difficoltà a far passare la coca dalla dogana. Dall'inizio del 2014, infatti, la collaborazione fra la guardia di finanza e la Agenzia delle Dogane ha portato a sequestrare e distruggere 900 chili di coca.

Il carico sequestrato a Gioia Tauro è già stato distrutto, prima ancora di diffondere la notizia di cronaca dell'operazione, in un apposito inceneritore.

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