New York atterrita da una tragica vicenda avvenuta nel Queens, uno dei quartieri più famosi della città statunitense. Un uomo di 41 anni, un padre, ha bloccato e strangolato il figlio di appena 8 anni che si trovava sul suo letto. In un secondo momento, ha tentato di suicidarsi tagliandosi le vene ai polsi, ma non è riuscito nel suo intento e la polizia gli ha salvato la vita.
Gli agenti della polizia di New York, avvisati da una telefonata, quando sono entrati nell'appartamento dove erano avvenuti l'omicidio e il tentato suicidio, hanno trovato il bambino, riverso sul suo letto, ormai privo di vita, mentre il padre era seduto fuori la camera del figlio con i polsi tagliati e grondanti sangue. Una volta resisi conto che per il piccolo, ucciso per strangolamento, non c'era più nulla da fare, i poliziotti hanno immediatamente prestato soccorso al 41enne, trasportato d'urgenza al Queens Hospital Center, dove è stato ricoverato e non risulta in pericolo di vita.
Il padrone di casa e amico dell'uomo sospettato di aver assassinato il figlio, ha raccontato che non si aspettava potesse succedere una tragedia del genere, poiché il 41enne era sempre apparso come una persona tranquilla, un "brav'uomo", a detta di Abed Islam. Tuttavia, quest'ultimo ha ammesso che dall'appartamento in cui è avvenuto l'omicidio, spesso si udivano delle urla e delle voci concitate, come se si trattasse di violenti litigi. Probabilmente, per far luce sul drammatico evento, bisognerà attendere che il presunto omicida si ristabilisca completamente e possa essere interrogato dagli investigatori.