Era andata a controllare il figlioletto di tre mesi che stava riposando nella sua culla da parecchie ore, e quando l'ha visto, la mamma si è accorta che il figlio giaceva, inerme, in stato di incoscienza. La tragedia è avvenuta a Sopramonte, una frazione di Trento. Sono stati inutili i soccorsi per il bambino e i tentativi di rianimarlo, il piccolo si è spento a soli tre mesi, forse a causa di un rigurgito che lo ha soffocato.

La madre lo aveva messo nella culla, a dormire, intorno alle 11 di sabato 28 giugno. Trascorse cinque ore, alle 16 era andata a controllare che andasse tutto bene, dato che il piccolo non si era ancora svegliato. E purtroppo non andava niente bene: il bimbo era cianotico in volto e in stato di incoscienza. La donna ha chiamato subito il 118 e l'elisoccorso è giunto poco dopo per cercare di salvare la vita al piccolo, ma ormai era troppo tardi.

Il medico di bordo ha provato per mezz'ora a rianimare in tutti i modi il bambino, senza però riuscirci. Ci si è dovuti arrendere di fronte all'ineluttabilità dei fatti: il bimbo è morto a soli tre mesi nella culla, durante il riposino pomeridiano. Quasi sicuramente è rimasto vittima di una fatalità: un rigurgito di troppo, andato male, lo ha soffocato uccidendolo. Una morte "bianca" che, quando coinvolge neonati o bimbi innocenti, lascia sempre senza parole e risulta inspiegabile, anche se la medicina riesce a dare una spiegazione al fenomeno, come è avvenuto nel caso di questo piccolo di Sopramonte. Un dramma infinito per la madre, la quale aveva messo a nanna il suo figlioletto, non immaginando mai che da quel sonno non si sarebbe più risvegliato.