Per la Guardia di Finanza, è piena bufera: dopo l'arresto di Emilio Spaziante, altri due ufficiali delle Fiamme Gialle risultano indagati per tangenti. Si tratta di Fabio Massimo Mendella, comandante provinciale di Livorno e di Vito Bardi, generale e comandante in seconda. La Procura di Napoli ha disposto l'arresto del comandante Mendella per accertamenti fiscali 'ammorbiditi' da tangenti: sembra che sui conti dell'esponente delle fiamme gialle sia 'piovuto' in sei anni un milione di euro.
Guardia di Finanza, tutti gli uomini 'deviati'
Il quadro che sta emergendo è di quelli davvero inquietanti e c'è il rischio di un vero e proprio terremoto ai vertici del Corpo di Polizia alle dipendenze del Ministero dell'Economia. Tra l'altro c'è un curioso legame tra Emilio Spaziante e Vito Bardi, visto che nel settembre scorso quest'ultimo prese di posto di Speziante alla guida del Corpo.
Ciò che si sta delineando è un vero e proprio sistema organizzato che vede coinvolti i vertici della Guardia di Finanza e i servizi segreti: secondo il quotidiano 'Repubblica' sarebbe esistito, in passato, un asse Berlusconi-Tremonti verso tutti gli uomini della Guardia di Finanza che avrebbero agito dalla fine degli anni novanta fino ad oggi.
In pratica si parla dei 'pezzi grossi' delle fiamme gialle come Nicolò Pollari, Roberto Speciale, il già citato Emilio Spaziante, Michele Adinolfi, generale ed ex capo di Stato maggiore della Guardia di Finanza, Mario Forchetti, generale di corpo d’armata, Walter Manzon, anche lui generale ed ex numero uno della Guardia di Finanza in Puglia, Marco Milanese, che passò dalla Guardia di Finanza al Pdl, come consigliere del ministro Tremonti.