È stato confermato lo stato di coma in cui versa Ciro Esposito, il tifoso ferito a colpi di arma da fuoco durante la finale di coppa Italia Napoli - Fiorentina. Ma i familiari ci tengono a precisare che sperano ancora in Ciro affermando che il suo cuore batte ancora. Una speranza che tiene Ciro legato alla vita.

Le sue condizioni si sono aggravate nelle ultime 36 ore

Nella giornata era stata annunciata, dalle maggiori testate giornalistiche italiane, la morte di Ciro Esposito, cosa che non è stata molto gradita dai familiari del giovane.

A confermarlo sarebbe stato il direttore del Centro di Rianimazione del Policlinico, Massimo Antonelli, "Ciro Esposito è cosciente ma sedato farmacologicamente". Arriva però anche la conferma che nessuno di noi vorrebbe "le condizioni di giro si sono molto aggravate nelle ultime 36 ore".

La famiglia: 'Basta con le violenze'

Tutta Napoli e tutt'Italia si stringono intorno ai parenti della vittima sperando in un miracoloso risveglio del giovane. Il fratello urla "Ciro non è morto. Il suo cuore batte ancora" e la famiglia tutta chiede che si preghi per il giovane che si preghi per il suo risveglio. Lo zio durante una dichiarazione molto sentita chiede la cessazione delle violenze "non voglio che il nome di mio nipote sia usato per compiere delle violenze.

Le violenze devono finire".

Intanto è stata incrementata la sicurezza nella tensione che potrebbe provocare l'arrivo di alcuni gruppi di tifosi napoletani, si teme per atti di vendetta nei confronti della tifoseria capitolina.