Meriam Yahia Ibrahim Ishag di nuovo arrestata in Sudan. Dopo essere stata diversi mesi in prigione e aver rischiato la pena di morte per aver rinnegato la religione musulmana del padre e aver sposato un uomo cristiano la donna è nuovamente in stato di fermo. Meriam, in prigione insieme al figlio Martin di due anni, mentre era in carcere nei mesi scorsi ha dato alla luce una bambina, Maya.

Questa volta la donna è stata fermata all'aeroporto sudanese di Khartoum in possesso di un documento falso. Secondo quanto ha riportato la BBC insieme alla donna c'erano i due figli e il marito. L'operazione, secondo quanto riporta la fonte, è stata eseguita da una quarantina di agenti.

Sempre a quanto si apprende il problema risulterebbe essere dovuto alla cittadinanza dichiarata sul documento della donna dal quale risulterebbe erroneamente essere cittadina del Sud Sudan, paese d'origine del marito, Daniel Wani. La donna è stata portata in un centro di detenzione insieme ai figli e allo stesso marito.

Marian probabilmente potrebbe essere rilasciata nelle prossime ore se verranno regolarizzati i documenti e non appena ottenuto il via libera per l'espatrio. La sua famiglia al contrario poptrebbe lasciare il Sudan in qualsiasi momento ma visto le vicissitudini degli ultimi mesi continua a rimanere stretta al suo fianco.

Non sembra prorpio aver fine per Meriam Ibrahim Ishag l'odissea giudiziaria in Sudan. La vicenda però sembra essere vicino all'epilogo almeno a quanto riporta Antonella Napoli, presidente della ong Italians for Darfur, che in un Tweet pubblicato nel pomeriggio ha scritto "#Merian fermata per dei controlli su documenti all'aeroporto sarà rilasciata a breve.

Lo conferma l'ambasciatrice del Sudan in Italia."

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