Anche Expo 2015, travolta dalle recenti bufere giudiziarie per corruzione e tangenti, avrà il suo Wikileaks, ExpoLeaks, sulla base di quello escogitato da Julian Assange. Il Leaks, ovvero la "fuga di notizie", riguarderà l'avanzamento dei lavori della più grande vetrina internazionale in programma a Milano nel 2015, purtroppo già materia di attenzione sotto la lente di ingrandimento dei giudici, salvo poi sparire dalle cronache e dai notiziari.
Ed allora ci hanno pensato l'Irpi (l'Investigative Reporting Project Italy) e la Wired Italia a lanciare il sito ExpoLeaks.it, piattaforma indipendente dove, si legge, "giornalismo e tecnologia informatica si fondano a difesa della trasparenze".
Entrando nel sito si possono leggere i dati dell'Expo: l'investimento totale della manifestazione sarà di ben undici miliardi di euro. Un miliardo e trecento milioni sono i fondi pubblici italiani e altrettanti sono gli investimenti provenienti dall'estero. Ben 2,4 milioni sono finora le presunte tangenti per i quali sono stati firmati sette mandati d'arresto.
Expo2015, ecco come denunciare anonimamente
Tramite il sito chiunque sia in possesso di informazioni su possibili condotte irregolari o mancanze di trasparenze relative alla manifestazione le può rendere note e denunciarle rimanendo anonimo ed evitando, quindi, di esporsi in prima persona. Infatti, nel sito si accede alla piattaforma software Globaleaks con la quale è possibile inviare ai giornalisti dell'Irpi e della Wired Italia informazioni e documenti relativi ai lavori che si stanno svolgendo in preparazione di Expo 2015.
Il tutto in forma anonima.
E' possibile, tra l'altro, sostenere finanziariamente il sito: basta fare una donazione che sarà utilizzata esclusivamente allo sviluppo di Expoleaks: finora sono stati raccolti 1268 euro. Anche per la donazione è possibile scegliere tra l'anonimato oppure vedere il proprio nome comparire nell'elenco dei finanziatori.