Netanyahu fa una dichiarazione importante che non fà presagire niente di buono, secondo Israele, infatti, Hamas il leader palestinese, vuole la guerra, visto che non ha accettato l'invito alla tregua lanciato dall'Egitto; quindi Israele si allineerà alla decisione, dando vita ad una guerra senza esclusione di colpi.

"Hamas la pagherà cara", queste le parole del primo ministro israeliano che ha sottolineato come il leader palestinese abbia scelto di continuare le ostilità, solo oggi sono stati lanciati 47 razzi ed un civile israeliano è morto ad Erez, quindi Netanyahu ha precisato che Israele combatterà senza lasciare nulla in sospeso, dando la caccia ai terroristi guidati da Hamas.

Il primo ministro ha anche aggiunto che non daranno scampo ai terroristi, dando la colpa della guerra ad Hamas ed alla Jihad, che non ha accettato la proposta egiziana.

Israele aveva accettato la proposta, mentre la Palestina non aveva accettato nonostante le pressioni egiziane, quelle di Barack Obama e quelle del leader del Anp Abu Mazen che aveva predicato uno stop alle operazioni militari.

Queste ultime stanno continuando senza sosta, Hamas continua il lancio dei razzi verso il territorio israeliano, mentre questi ultimi starebbero preparando da parte loro un ipotetica invasione terrestre, dopo aver bombardato le postazioni palestinesi, con gli ormai famigerati droni.

Sirene d'allarme si sentono nel sud di Haifa, queste sono le ultime notizie che arrivano dal territorio israeliano, continuamente sottoposto al lancio dei razzi palestinesi, la tensione rimane alta anche perchè i razzi arrivano pure dal Libano e dalla Siria, mettendo Israele in una condizione di accerchiamento totale.

Israele ha dichiarato che effettuerà raid importanti per far capire agli avversari che non intende mollare nemmeno di un centimetro, nonostante le pressioni esterne siano indubbiamente forti, anche perchè dalla loro parte c'è stata, sicuramente, la manifesta volontà di riporre le armi.

Hamas intanto ha impedito il transito tra Gaza ed Israele attraverso il valico di Erez, dei palestinesi e dei giornalisti, protestando contro i raid israeliani, che a suo dire, avrebbero colpito diversi suoi uffici. 

Attendiamo nuove notizie, in uno stato di fortissima tensione dettato dal comportamento di Hamas che ha rifiutato la tregua, e di una guerra che dura ormai da oltre cinquanta anni.