Sono almeno 63 le giovani donne nigeriane che sono riuscite a fuggire dalla prigionia alla quale le aveva costrette l'organizzazione terroristica di Boko Haram. Erano state rapite circa un mese fa, in 68, durante una serie di attacchi e una guerriglia scoppiata nella zona del nord - est della Nigeria. La notizia è stata divulgata da una fonte appartenente alla sicurezza di Maiduguri, città capitale dello Stato federale di Borno. La fuga, sarebbe avvenuta venerdì 4 luglio.

La notizia è stata confermata da un rappresentante delle truppe stanziate nel Borno, Abbas Gava, il quale ha riportato che alcuni colleghi della regione del Damboa, l'hanno informato sul rientro a casa di 63 ragazze rapite il mese scorso. Gava ha anche aggiunto che le giovani sarebbero state molto scaltre e coraggiose nel tentare la fuga in un momento in cui i loro carcerieri si erano allontanati per occuparsi di un'operazione.

Una bella notizia che fa tirare un sospiro di sollievo per la sorte di queste ragazze, riuscite a sfuggire dalle mani dei terroristi. Purtroppo, però, resta l'angoscia per le circa 200 studentesse liceali rapite da Boko Haram nel mese di aprile. La loro triste vicenda ha commosso tutto il mondo, facendo scattare anche l'iniziativa solidale "Bring back our girls", che ha avuto nella first lady statunitense, Michelle Obama, la principale testimonial. Finora, però, l'impegno dell'esercito nigeriano e una serie di operazioni mirate, non sono riuscite a portare alla liberazione delle prigioniere del gruppo terroristico islamico.