È sempre più forte la disinformazione sul caso di Medjugorje. Le parole pronunciate tempo fa da papa Francesco secondo le quali "la Madonna è Madre! E ci ama ma non è un capoufficio della posta per inviare messaggi tutti i giorni" continuano a essere riprese in diversi articoli pubblicati su internet. Il Pontefice, nel momento in cui ha pronunciato queste frasi, si riferiva alla necessità di essere prudenti rispetto alla valutazione di presunti casi di apparizioni mariane che si stanno diffondendo in diverse parti del mondo.

È difficile vedere in tutto ciò un riferimento agli eventi di Medjugorje dal momento che su questi ultimi manca un giudizio definitivo della Congregazione per la Dottrina della Fede che terrà conto dei risultati delle indagini dell'apposita commissione istituita dall'allora papa Benedetto XVI nel 2010 (il fatto che la Congregazione abbia chiesto l'annullamento di alcuni incontri di preghiera pubblici previsti l'anno scorso a cui avrebbe dovuto partecipare il veggente Ivan si è trattato solo in un atteggiamento prudente ma non negativo da parte della Santa Sede).

Essa ha analizzato le testimonianze dei sei veggenti che continuano ad affermare ancora oggi di avere le visioni della santa Vergine a partire dal 24 giugno 1981, insieme alle opinioni favorevoli e contrarie di diverse persone non solo appartenenti all'ambito ecclesiastico.

Un altro aspetto da evidenziare riguarda i messaggi della Madonna sui quali non possono sussistere dubbi di autenticità in quanto non sono in dissonanza con la fede cattolica poichè sottolineano l'importanza della preghiera, della carità e soprattutto della vita sacramentale che oggi è sempre meno considerata nel mondo e soprattutto in occidente. I frutti che stanno emergendo in seguito a queste mariofanie sono notevoli dal momento che sono nati numerosi gruppi di preghiera in ogni parte del mondo; inoltre molti pellegrini hanno affermato in diverse occasioni di avere ottenuto alcune guarigioni spirituali, psicologiche e fisiche anche grazie a numerose comunità sorte in loco.

La Santa Sede pur tenendo conto di questi aspetti probabilmente non emetterà prossimamente un giudizio definitivo dal momento che le apparizioni, come è avvenuto nel caso di altri eventi simili come quello di Lourdes e di Fatima, sono ancora in corso. È plausibile che il Vaticano confermi la dichiarazione dei vescovi dell'Erzegovina del 1991 dove si afferma che "sulla base delle indagini finora condotte non è possibile affermare che si tratti di apparizioni o di rivelazioni soprannaturali". La frase appena citata ha dato la possibilità alla Chiesa Cattolica di avviare ulteriori indagini permettendo alle persone di recarsi in privato sul posto con accompagnamento pastorale.

La posizione assunta sulle apparizioni dalla Santa Sede nel 1998, tramite il presidente della Congregazione per la Dottrina della Fede monsignore Bertone, non era conforme a quella di Monsignore Peric (vescovo della diocesi di Mostar da cui dipende il santuario di Medjugorje) in quanto il suo giudizio negativo sugli eventi è stato definito una semplice "opinione personale".

La popolarità del noto villaggio dell'Erzegovina è stata alimentata, soprattutto in Italia ma anche in diverse parti del mondo, dai mass media che negli anni hanno affrontato l'argomento con sempre maggiore serietà. Radio Maria è stata l'emittente che più di ogni altro ne ha diffuso la fama incentrando la propria predicazione sui messaggi della Regina della Pace comunicati tramite i veggenti (titolo con cui la Santa Vergine si è presentata a Medjugorje) .

Papa Francesco, suo fervoroso ascoltatore e attivo sostenitore da quando viveva in Argentina, ha inviato la propria benedizione l'11 maggio 2013 in occasione della "Mariathon", cioè la raccolta annuale delle offerte degli ascoltatori mediante il collegamento tra loro di tutte e 65 emittenti sparse nel mondo, incoraggiando le persone di buona volontà a partecipare all'iniziativa.

Il santo Padre ha mostrato in tale modo, ancora una volta, una grande attenzione alla vita di questo canale e quindi a tutti i suoi programmi buona parte dei quali, si sa, hanno una forte impronta medjugoriana.