Si è spento all'età di 63 anni, a causa di un cancro ai polmoni nell'ospedale Molinette di Torino dove era ricoverato, Giorgio Faletti, uno degli artisti più completi nel panorama culturale e dello spettacolo italiano. Era nato ad Asti, il 25 novembre del 50.
Lascia un vuoto nel cuore degli innumerevoli fan che lo hanno amato ed apprezzato fin dagli esordi come cabarettista e comico nella trasmissione Drive in nel 1985: famosi i suoi personaggi quali Vito Catozzo, una guardia giurata dal forte accento pugliese e dalla parlata sgrammaticata che raccontava le travagliate avventure della propria strana famiglia, e Carlino, bambino molto vivace e malizioso che scopriva le scappatelle della cognata e la ricattava, promettendole il silenzio in cambio di un giubbotto.
Molto attivo anche come autore di brani musicali, Faletti ha scritto canzoni per Mina e ha inciso alcuni album, fra i quali Colletti bianchi che è stata la colonna sonora dell'omonimo film e altri che hanno riscosso un discreto successo.
Famosa la sua partecipazione a Sanremo del 94 con la canzone Signor tenente che parla delle stragi di mafia ma soprattutto denuncia le condizioni lavorative a rischio delle forze dell'ordine: la frase "Minchia signor tenente" la dice tutta. Il brano, arrivato secondo nell'edizione del festival della canzone italiana, gli è valso anche il premio della critica.
Attore impegnato, ha interpretato ruoli da personaggio cattivo in alcuni film famosi fra i quali Baaria, Notte prima degli esami e Cemento armato.
L'ultimo romanzo è del 2011 intitolato Tre atti e due tempi.
Aveva annullato tutti i suoi prossimi impegni sostenendo che fosse a causa di un mal di schiena : "acciacchi della vecchiaia", come li aveva definiti; sapeva di essere malato ma ne parlava con la sua solita ironia.
I funerali si svolgeranno lunedì prossimo ad Asti.