Si chiama Lilia Lanzetta la 16enne scomparsa da circa un mese dalla propria abitazione. La ragazza risiede con la famiglia da qualche anno ad Agadir, in Marocco ma è di nazionalità italiana e dal 17 giugno scorso non dà notizie di sé ai familiari: non risponde al cellulare e nemmeno ai messaggi sul suo profilo Facebook.
Il padre, Antonio Lanzetta originario di Livorno, disperato, rivela che l'unico messaggio della figlia risale a circa 20 giorni fa in cui diceva che non voleva più ritornare casa. L'uomo, si è rivolto dopo qualche giorno alla polizia locale chiedendo che venisse ritrovata la figlia che presume si trovi a Taorudant, una località a circa 75 Km da Agadir, forse ospite presso un amico maggiorenne (anche lui non risponde ai messaggi e agli appelli del padre della ragazza).
Il genitore è tornato ripetutamente dalla polizia marocchina e ha fornito delle indicazioni dove più o meno crede che la figlia possa essersi rifugiata. Gli agenti hanno risposto che non sono tenuti a cercarla in quanto, dato che il padre crede di sapere dove possa trovarsi, sarebbe compito suo andarla a prelevare.
Si è rivolto anche alla Polizia italiana, la quale non si sa ancora cosa abbia deciso. Malgrado i numerosi appelli anche sui social network e le continue richieste di aiuto, nessuno ha ancora mosso un dito per ritrovare la ragazza. Lilia è alta circa 1,67 cm, è di corporatura snella, ha i capelli castani e gli occhi scuri, potrebbe anche essere ritornata in Italia.
Anche se fosse andata via di sua spontanea volontà si tratta sempre di una 16nne e quindi di una minore che dovrebbe essere ricondotta a casa, ma le leggi marocchine probabilmente non sono quelle italiane.