Si stringe il cerchio sul dramma del Boeing777 della Malaysia Airlines, partito ieri da Amsterdam per atterrare a Kuala Lumpur e precipitato nell'est dell'Ucraina, a circa 30 chilometri dalla cittadina di Donetsk, nei pressi del villaggio di Grasovo, al confine con la Russia, con a bordo 295 persone tra passeggeri ed equipaggio di bordo. Una catastrofe che ha aperto un caso diplomatico a livello internazionale. Ed è una questione di tempo per risalire al numero e all'identità delle vittime.
Le vittime: 189 olandesi, 80 bambini, 3 neonati. Secondo i primi accertamenti i corpi rinvenuti sono 181.
Su 295 viaggiatori almeno 189 erano olandesi (tra cui uno di origine italiana), mentre i bambini che hanno perso la vita sarebbero circa 80, tra cui 3 neonati. Tra le vittime anche alcuni ricercatori che dovevano partecipare ad una conferenza mondiale sull'Aids a Melbourne, con il cordoglio unanime di Medici senza Frontiere lanciato dalla sua pagina Facebook. L'ambasciata olandese di Kiev è piena di corone di fiori che i passanti lasciano.
Le indagini. Il mondo è sotto choc per la tragedia. Le rivalità tra i guerriglieri filo-russi e l'esercito ucraino sono state accantonate per almeno 4 giorni, per consentire il recupero dei resti metallici dell'aereo e dare spazio ai delegati dell'Osce (l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), agli investigatori ucraini e all'Organizzazione internazionale che fa capo all'aviazione civile, per effettuare tutti gli accertamenti necessari.
Sono stati i filorussi. Adesso è caccia al colpevole. Dopo la querelle tra Ucraina, Russia e Repubblica di Donetsk, che si sono accusati a vicenda, emerge una dichiarazione delle squadre di intelligence americane. "Si presume con molta probabilità che a lanciare il missile Buk siano stati i ribelli filo-russi". L'intelligence Usa, tra cui un funzionario della Difesa americana, ha avuto accesso a molti dossier al riguardo. Ma ancora è buio pesto sulle cause dell'abbattimento dell'aereo malese. Si presume che i guerriglieri, anche in dotazione di un simile livello tecnologico, non avrebbero potuto abbatterre il velivolo senza il sostegno della Russia. Ma per ora sono solo indiscrezioni.
Trovata una scatola nera.
Anche L'Onu chiede che venga avviata un'indagine per fare luce sul disastro. Un team di esperti è sul luogo per effettuare i rilievi. Una scatola nera è stata rinvenuta tra le macerie, ma ancora è da scoprire se si tratta della scatola che memorizza le conversazioni dei passeggeri o le informazioni di volo.