L'assassinio di Foley non ha di certo allentato l'attrito che c'è tra gli Stati Uniti e i paesi islamici. Ora si va a caccia del boia che coltello in mano viene ripreso mentre inizia a decapitare il giornalista statunitense. Dall'accento potrebbe trattarsi di un uomo di origini britanniche. Il presidente Barak Obama dopo l'accaduto non si risparmia in dichiarazioni dure che lasciano trapelare le intenzioni che degli Stati Uniti, che di certo non chineranno il capo davanti ad una sfida di questa portata. Obama afferma "Gli jihadisti vogliono uno genocidio e noi faremo di tutto perché ciò, in Iraq, non avvenga.
Gli Stati Uniti si adopereranno al meglio delle proprie possibilità per estirpare questo cancro". Il presidente degli Stati Uniti prosegue "Non c'è posto per loro nel XXI secolo. Nessun dio può comprendere ciò che è stato fatto". Ora si aprono nuovi scenari che parlano di Regno Unito. Infatti, il boia che avrebbe decapitato Foley mostra durante il video uno spiccato accento anglosassone. Cameron è appena rientrato dal Portogallo per seguire da vicino le indagini avviate per dare un nome e un volto all'uomo. Lo stesso Cameron afferma "Non lo abbiamo ancora identificato, ma è sempre più probabile si tratti di un cittadino britannico - prosegue - Noi siamo consapevoli che molti nostri concittadini abbiano scelto di prendere parte a queste violenze".
Arriva dall'Fbi la conferma dell'autenticità del video
Arriva poi da parte dell'Fbi e della sicurezza nazionale dopo un attenta analisi l'autenticità del video e si apre, ora sempre più concretamente, lo scenario che vede prossimo l'assassinio del secondo giornalista freelance in mano agli estremisti islamici. Intanto proseguono i bombardamenti contro i membri dell'Isis nel Nord del Paese e sempre più Stati europei affermano di essere pronti all'invio di armi all'esercito curdo. Intanto uno dei leader curdi Massud Barzani afferma che il suo governo è pronto ad accettare tra le proprie fila l'intervento dei volontari cristiani.