L'esodo di ferragosto si è svolto senza particolari problemi, strade e autostrade hanno visto un traffico scorrevole, grazie alle partenze "intelligenti", ma anche a causa della crisi che ha spinto migliaia di persone a rinunciare ai viaggi lunghi e scegliere, invece, vacanze fuori porta o a decidere di restare in città, sicuramente anche il tempo instabile al Nord ha influito negativamente sugli spostamenti. In Sicilia, grazie al cielo terso, al sole e alle temperature non troppo elevate, un gran numero di persone, in cerca di tranquillità lontano dalle spiagge affollate e moltissimi turisti, hanno trascorso la giornata nelle città, passeggiando per i centri storici, approfittando anche dei musei, che sono restati aperti per permettere ai turisti e ai cittadini di fruire di quanto le città offrono come bellezze architettoniche e culturali.

Numerosi anche gli esercizi commerciali che sono rimasti aperti, soprattutto bar e ristoranti, perché molti commercianti hanno scelto di non andare in ferie, per cercare di risollevare i bilanci pesantemente colpiti dalla crisi. Le spiagge, prese d'assalto dai vacanzieri, sono state invase dagli accampamenti selvaggi ferragostani vietati dalla legge, infatti, anche quest'anno, il divieto assoluto di accampamenti abusivi e di accensione di falò sulle spiagge, imposto dalle autorità, è rimasto solo sulla carta, come al solito.

Lunghissime distese di gazebo e tende montate sulle spiagge, in cui centinaia di giovani e famiglie intere hanno bivaccato sull'arenile, hanno compromesso l'uso delle spiagge libere. A detta degli operatori commerciali si tratta di turisti che non portano guadagno, perché la maggior parte di questi vacanzieri non spende un euro né per dormire né per mangiare. Il loro passaggio lascia uno spettacolo indecoroso, poiché le spiagge diventano come delle discariche a cielo aperto a causa dello scarso senso civico della maggior parte di questi bagnanti e delle precarie condizioni d'igiene, data l'insufficienza di bagni pubblici.

Alla Plaia di Catania, frequentatissima spiaggia a due passi dalla città, un triste avvenimento ha turbato la giornata dei bagnanti, poiché è stato ritrovato un esemplare di delfino che si era spiaggiato a causa delle ferite riportate aveva, infatti, la coda mozzata, probabilmente dalle eliche di un motoscafo, e non potendo più nuotare è stato trascinato a riva dalle correnti. I presenti, notando che il povero animale era ancora vivo, hanno prontamente avvertito la Capitaneria di Porto, ma quando i soccorsi sono arrivati, il delfino era ormai morto, dopo mezz'ora di agonia.

Segui la nostra pagina Facebook!