L'Ebola continua inarrestabile la sua marcia in Africa, mietendo vittime, infetti e panico. Secondo i nuovi dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), aggiornati al 4 agosto scorso, i decessi sono arrivati a 932, mentre oltre millesettecento sono gli infetti. I Paesi più colpiti sono Guinea, Liberia e Sierra Leone. Ma ormai il virus si sta estendendo anche in Nigeria, dove una settimana fa sono giunti due funzionari statali ammalati e oggi gli infetti sono arrivati a 7. Ma il virus è ormai sbarcato anche oltre il Paese africano. Negli Usa sono arrivati con un aereo privato e tutte le precauzioni possibili per isolarli due medici che hanno contratto il virus in Liberia, proprio nel pieno delle loro attività: dico Kent Brantly, 33 anni, e un'igienista addetta a decontaminare chi entrava o usciva dal reparto.
Ora per loro si stanno tentando delle cure sperimentali che pare stiano funzionando e possano dare una speranza futura per i malati.
Ma l'Ebola è giunta anche nel vecchio continente. In Spagna per l'esattezza. A Madrid, mediante un aereo militare, accompagnato da un team medico, è stato rimpatriato un missionario di 75 anni, Miguel Pajares, che ha contratto anch'egli il virus in Liberia a contatto con i malati. Il governo spagnolo ha garantito la massima sicurezza del rimpatrio. L'Ebola è un virus particolarmente aggressivo per l'uomo, che causa una febbre emorragica. Il primo ceppo di tale virus fu scoperto nel 1976, nella Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire). Ne sono stati individuati quattro tipi, di cui tre letali per l'essere umano.
Ha i sintomi della malaria, ma aggravati. Può presentare anche emorragie interne e danni agli organi. Si contagia mediante contatto con liquidi corporei. Fino a inizio di quest'anno, lo si considerava un virus di bassa pericolosità, avendo sempre mietuto poche vittime e circoscritte a una ristretta area africana. Oggi invece, che ha raggiunto cifre apocalittiche, fa più paura. L'Italia, per l'alto numero di immigrati che arrivano ogni giorno, è ovviamente preoccupata.