L'Europa è nel mirino dell'uragano Bertha, una tempesta tropicale formatasi nell'oceano Atlantico e adesso diretta proprio verso il Vecchio Continente: in un primo tempo i modelli davano per certo il suo arrivo nel weekend sul Regno Unito, ma poi la violenta perturbazione ha piegato verso sud la sua traiettoria ed ora punta su Francia e Spagna. L'allerta è stata confermata dal servizio meteorologico inglese, il Met Office, che ha dichiarato che "tutti i modelli danno per certo il suo arrivo ".

L'allarme è altissimo visto che una tempesta del genere sul nord Europa potrebbe provocare danni gravissimi soprattutto sulle zone costiere soggette al rischio di mareggiate ed inondazioni.

Le agenzie di stampa riportano che le autorità hanno iniziato a predisporre evacuazioni in massa dall'Irlanda, Galles, Inghilterra meridionale e Francia nord/occidentale. Ma anche le zone interne potrebbero essere colpite, ed è alta l'attenzione per Londra e Parigi.

"Bertha", questo è il nome della seconda tempesta atlantica del 2014, segue l'uragano Arthur, che ha rovinato il 4 Luglio su una buona parte della East Coast (quella dove ci sono New York, la Florida e la capitale Washington DC), ma non rappresenterà alcun pericolo per le coste degli USA, visto che transiterà lungo il bordo più occidentale dell'anticiclone delle Bermuda, intraprendendo un tipo di traiettoria che la spingerà verso nord-est.

Quindi a debita distanza dall'Est Coast nord americana. Dopo aver sfiorato Puerto Rico, Bertha ha poi attraversato un braccio di mare molto caldo (in prossimità delle Isole Bermuda) aumentando la sua forza distruttrice e riuscendo ad evolversi addirittura in uragano di prima categoria sulla scala Saffir-Simpson, seppur per poche ore. Ora sta attraversando l'Atlantico, diretta verso il Vecchio Continente.

Secondo il centro MeteoWeb, c'è addirittura il rischio che la tempesta arrivi persino nel Mediterraneo, colpendo prima Francia e Spagna e poi "tuffandosi" nelle acque del "Mare Nostrum", dove potrebbe nuovamente accumulare energia ed intensificarsi. Dopo un luglio estremamente piovoso che ha messo in ginocchio il turismo del nostro Paese, ed un agosto iniziato ancora con variabilità sparse, sarebbe un colpo durissimo per la nostra economia.

Ma fin qui hanno parlato i modelli di previsione meteorologica. Vedremo a breve se hanno colpito nel segno o se hanno lanciato l'ennesima allerta a vuoto, come lamentano gli operatori turistici italiani, che hanno addirittura minacciato azioni legali contro quelli che loro hanno definito "meteo-terroristi", che spaventano i turisti e li portano ad annullare le prenotazioni sulle località di villeggiatura. Che sia colpa dei servizio meteo o meno, luglio ha fatto registrare una perdita secca di 450 milioni di euro nel solo settore turistico.

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