Si tratta di una storia infinita quella dei nostri marò detenuti in India da più di due anni, ieri è stata nuovamente annullata l'udienza programmata nel Tribunale Speciale di New Delhi che deve giudicare i due fucilieri italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, la causa del rinvio è stata l'assenza del giudice per una indisposizione. La nuova data è stata fissata per il 14 ottobre prossimo. I due militari non erano presenti in aula, la nuova udienza è stata fissata ad ottobre a causa di un'agenda impegni del tribunale troppo piena. Il Presidente di Fratelli D'Itali/Alleanza Nazionale Giorgia Meloni, ha inviato un twitter "ora basta con la politica da eunuchi del Governo! Renzi vada domani in India o si dimetta!", un attacco duro e frontale quello adottato dalla parlamentare di opposizione all'esecutivo. Un attacco che viene rafforzato dall'ex Ministro degli Esteri Giulio Terzi di Santagata di Fratelli D'Italia-AN, definendo "farsesco" il silenzio del Governo e invitando Renzi ad andare in India e metterci la faccia.

Questi continui rinvii da parte della giustizia indiana dimostrano l'incapacità di questo paese a risolvere il caso con un ordinamento interno, questo è quanto dichiarato da Angela Del Vecchio docente di Diritto Internazionale dell'Università Luiss di Roma, l'esperta docente aggiunge inoltre che tale lentezza potrebbe essere valutata come un diniego di giustizia oppure come evidente difficoltà alla valutazione del caso in questione. Elio Vito Presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati ha dichiarato che i due marò non vanno giudicati in India e devono essere rispettate le norme dell'immunità funzionale e competenza territoriale, norme tra l'altro previste dal diritto internazionale e di conseguenza i due militari italiani devono fare rientro in patria e giudicati da un tribunale italiano. E' evidente che si tratta di una vicenda alquanto intricata e difficile sul piano diplomatico ed è altrettanto evidente che la faccenda va risolta a livello internazionale in quanto tutte le richieste partite dall'Italia al momento non hanno trovato alcun valido riscontro.

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