Momenti di panico oggi pomeriggio, intorno alle 17.30, tra i bagnanti di Ostia. Lungo un paio di metri, la pinna a pelo d'acqua a qualche metro dalla riva, di fronte agli stabilimenti balneari La Marinella, il Corsaro e La Playa, non distanti dalla tenuta presidenziale di Castelporziano, è stato avvistato uno squalo. Molte persone incuriosite hanno lasciato i loro lettini per seguire gli spostamenti del pesce, telefonini alla mano per catturare le riprese. Dal mare invece la scena contraria, con la gente che da dentro l'acqua ha iniziato un immediato fuggi fuggi verso la spiaggia.
Il bagnino dello stabilimento La Marinella ha subito allarmato la capitaneria di porto, con le motovedette è uscita in mare aperto insieme a un veterinario, e si è messa subito sulla pista del pescecane per individuarne la specie. E' il secondo avvistamento in poche settimane sul litorale romano, lo scorso 17 luglio era stato preso da una squadra di pescatori in battuta, uno squalo Mako, un grande squalo appartenente alla famiglia Lamnidae, con la caratteristica, comune anche al grande squalo bianco e allo squalo pinna nera, di essere in grado di effettuare salti fuori dall'acqua fino a 6 metri dalla superficie.
Non è facile incontrare esemplari Mako nel Mediterraneo, ma non è nemmeno la prima volta che pescatori italiani si imbattono in questo pescecane appartenente alla stessa famiglia dello squalo bianco.
L'esemplare è stato liberato in mare dal gruppo di pescatori che se lo era ritrovato nel bottino di pesca, e da quel giorno, nonostante i controlli continui non si è più visto. Il pescecane avvistato oggi invece dovrebbe trattarsi, dalle segnalazioni fatte dai bagnanti, di una verdesca; uno squalo potenzialmente pericoloso per l'uomo, anche se tra i più docili tra quelli pericolosi; i rischi con questa specie possono potenzialmente aumentare il pomeriggio quando, diminuendo in acqua la luminosità diventano più curiosi e intraprendenti, anche se gli attacchi di questa specie di pescecane sono davvero rari.