L'ennesima notizia di cronaca nera riguardante omicidi perpetuati contro donne: non accenna, quindi, ad arrestarsi questa ondata di odio rivolto al genere femminile, anzi prosegue più che mai se, come conferma una indagine condotta dall'Istat, nello scorso anno, il 2013, i casi di femminicidio ammontano a 134, molti di più rispetto agli anni precedenti, che avevano registrato, di fatto, una media di 116 casi all'anno. Accade questa volta ad Asamankese, località della regione di Brong Ahafo, nel sud dello stato africano del Ghana: un uomo di 35 anni è accusato di aver tentato una violenza sessuale nei confronti di una donna di 65 anni.

Al rifiuto opposto dalla vittima, l'uomo non ha saputo reagire se non con la violenza, aggredendola con un machete e decapitandola. L'assassino, Kwabena Aflao, è stato arrestato dalla polizia locale nella fattoria di proprietà della vittima ed ha già confessato la sua colpevolezza. 

Non è, tuttavia, questo l'unico caso della giornata. A Viterbo, un'altra donna è stata uccisa nella serata di ieri dal suo convivente. Secondo quanto si è appreso, la donna, una 47enne di origine romena, è stata colpita più volte al torace con un coltello da cucina.

Ad aggredirla, come detto, il convivente, un bracciante agricolo di 40 anni, già noto alle forze dell'ordine per alcuni precedenti. A chiamare i soccorsi sarebbe stato lo stesso assassino, ma per la donna non c'è stato nulla da fare: è morta durante il trasporto in ambulanza verso l'ospedale. Stando alla ricostruzione di alcuni vicini di casa, la tragedia si è consumata in seguito a una lite violenta tra i due, scatenata dalla gelosia.

Arrestato e subito interrogato nella notte dal magistrato che fa capo alle indagini, l'uomo è ora recluso nel carcere di Viterbo. 

A questo punto, non si può che attendere, in entrambi i casi, il corso della giustizia. In tutto questo, un interrogativo viene posto dall'opinione comune: quante vittime ancora dovranno esserci prima che le parole lascino il posto alla concretezza, prima che la giustizia stessa possa essere degna di questo nome?

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