Finalmente tiriamo tutti un respiro di sollievo. Il caso della quarantaduenne nigeriana ricoverata all'Ospedale Regionale di Ancona per sospetta infezione da Ebola è scongiurato. La donna presentava sintomi come febbre alta, dolori muscolari e diarrea, ma gli esami inviati allo Spallanzani di Roma parlano chiaro. Non è Ebola bensì malaria. I test hanno espresso il loro verdetto oggi. La donna che vive ormai da anni a Civitanova Marche si era recata in visita questa estate in Nigeria e là aveva effettuato un piccolo intervento chirurgico.

Presso l'Ospedale Regionale di Torrette sono state attivate tutte le procedure del caso e lo stesso personale ha espresso timori riguardo alla questione. Per fortuna il fatto è stata chiarito. I sintomi che la donna accusava sono legatiall'infezione di malaria. L'assessore regionale alla salute Almerino Mezzolani ha dichiarato che sul caso è stata finalmente fatta luce. Le procedure rigorose per la gestione di casi sospetti adottate dalla Regione Marche sulla base delle indicazioni internazionali e del Ministero della salute hanno funzionato bene.

Sarà cura della Regione e di tutte le strutture del Servizio Sanitario Nazionale mantenere questo livello di controllo anche nel prossimo futuro.

Gli accertamenti hanno rilevato una infezione da plasmodio della malaria. Sembra che il nostro paese possa evitare l'infezione anche se ci sono due casi a Padova, con ricovero già effettuato. Il Prof Aldo Morrone, 60 anni, infettivologo di fama mondiale che presto partirà per le zone dell'Africa dove il virus ha mietuto più vittime dichiara che il potenziale della malattia sta scemando, mentre prima era intorno al 90% ora è al 50% e che tutto dipende dalle bassissime condizioni igieniche dell'Africa e di quei paesi dove il virus si è manifestato.

La questione va quindi tenuta sotto controllo e comunque chi si ammalasse in Italia riceverebbe, grazie alle sofisticate procedure di analisi e di cura, un'assistenza così elevata da scongiurare qualunque proliferazione del virus e garantire una pronta guarigione. Il Prof Morrone dichiara inoltre che molti sono i pericoli che incombono sull'Africa, ma che l'Italia anche per il fenomeno dell'immigrazione può stare tranquilla.

Gli stessi immigrati vengono sottoposti a stretti controlli. Chi si dovesse ammalare ora in Italia di Ebola sarebbe fortunato perché le strutture preposte sarebbero in grado di assegnare al malato tutte le cure necessarie e stringenti.La malattia sembra scatenarsi laddove le condizioni igieniche siano minime

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