E' stata bocciata in pieno la felpa prodotta dalla Urban Outfitters per il Kent State University (Ohio) in quanto lo stile vintage utilizzato dalla multinazionale dell'abbigliamento teenager richiamava i tragici eventi del 1970. Le chiazze rosse sulla felpa con la scritta il nome dell'università ricordano proprio schizzi di sangue. L'Università dell'Ohio, in una nota, ha dichiarato di sentirsi profondamente offesa dalla Urban per aver usato eventi così drammatici per farsi pubblicità. Le polemiche hanno costretto la Urban a ritirare la felpa dal mercato, messa in vendita a 129 dollari.

La felpa è giunta rapidamente su e-bay con un prezzo di partenza di 550 dollari e la dicitura "perfetta per Halloween", e altrettanto rapidamente è stata ritirata anche da lì. (Il corriere, 16/9/2014).

Il massacro del 4 maggio 1970

La sparatoria del Kent State University, conosciuta anche come il massacro del 4 maggio, è avvenuta nel campus dell'università a seguito delle proteste studentesche per la decisione del presidente Nixon di intraprendere l'invasione della Cambogia. La dichiarazione dello stato di emergenza per la sollevazione popolare contro la decisione presidenziale del 1° maggio ha portato la Guardia Nazionale a sparare 67 colpi contro gli studenti, uccidendone 4, ferendone altri 9, uno dei quali è rimasto paralizzato.

Il tutto in 13 secondi.

Le scuse e le polemiche

La multinazionale, in una nota, si è scusata, affermando che non era sua intenzione di causare disagio all'Università: "(…) Non è mai stata nostra intenzione alludere ai tragici eventi che hanno avuto luogo presso Kent State nel 1970 e siamo estremamente rattristati che il nostro prodotto sia stato percepito in tal senso. L'articolo fa parte della collezione Vintage, quindi non è sangue, le macchie sono lo scolorimento della tinta originale e dell'usura (….) Ci rammarichiamo profondamente che questo prodotto sia stato percepito negativamente e lo abbiamo immediatamente rimosso dal nostro sito web per evitare ulteriori turbamenti" (T.d.R) (Fonte: twitlonger.com).

Malgrado le scuse, le polemiche non sembrano placarsi. Le ragioni si devono anche al fatto che non è la prima volta che la Urban usa una forma di marketing aggressiva e sul filo del cattivo gusto, come nel caso della maglia con la scritta "I vote for wodka" in un paese come gli Usa dove l'alcolismo, soprattutto tra i giovanissimi, è una vera piaga sociale.

Recentemente poi, altre maglie hanno suscitato polemiche come quella per bambini con la stella gialla di Davide messa sul mercato da Zara che si è trovata subito nella bufera, sebbene l'intenzione della multinazionale spagnola fosse stata quella di richiamarsi al distintivo degli sceriffi del vecchio west e non alle divise fatte indossare dai nazisti agli ebrei nei campi di concentramento.

(Il corriere 27/8/2014).

La Urban Outfitters, Inc. è una multinazionale di abbigliamento statunitense con sede a Philadelphia, Pennsylvania. E' stata fondata da Richard Hayne, Scott Belair, e Gabriel Tham-Morrobel nel 1970. I suoi prodotti sono principalmente abbigliamento, calzature e articoli per la casa, che in gran parte si ispirano allo stile bohemien (stile non convenzionale di artisti, scrittori e musicisti diffusosi nel XIX secolo). Su questo stile vengono prodotti pantaloni a vita bassa, con elementi ironici, kitsch, retrò, e vintage. Urban Outfitters gestisce cinque marchi distinti, tra cui Anthropologie, Free People, Terrain, e BHLDN.