E' già partita nei giorni scorsi la raccolta di coperte ed indumenti per difendere dal freddo i numerosi senza tetto della città. I numeri sono confortanti. Circa 15 mila i capi di vestiario raccolti durante la giornata di beneficenza organizzata dal comune di Milano in collaborazione con le associazioni di volontariato ed altri enti sensibili alla problematica. La povertà, purtroppo, in questi tempi di crisi economica, si fa sentire ed è ancora più evidente con l'avvicinarsi della stagione invernale.

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Non servono dati alla mano. Il sentore che ci sia un peggioramento delle condizioni di vita per alcune famiglie è sotto gli occhi di tutti. Basti fare due passi: davanti ai supermercati, alle porte delle chiese, nei giardini pubblici, nelle panchine e negli angoli più appartati della città. Non è così raro trovare un'anziana donna che ci chiede l'elemosina, un giovane che chiede aiuto. Insomma sono scene che fanno riflettere.

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E la domanda è sempre la stessa: "perché una persona, seppur disperata e povera, si vede costretta a mettersi ai bordi di una strada?". Spesso queste domande non trovano una risposta se non si conosce situazione per situazione. Caso per caso. Ed ognuna di esse non chiede un giudizio personale. Ma solo un aiuto che per quanto piccolo possa difendere queste vite così incompressibili e penose.

Come, appunto, il donare degli abiti, delle coperte calde.

Ma non è tutto. Infatti il comune ha in programma un vero e proprio "piano del freddo" che consiste nell'offrire agli emarginati oltre 3.500 posti letto per affrontare le basse temperature dell'inverno. Di positivo c'è anche la generosità dei cittadini e l'azione di aiuto attuata dalla Caritas. Le donazioni ricevute hanno permesso di riservare alcuni abiti anche per i bambini profughi che arrivano inaspettatamente in città ogni giorno.

Infatti la povertà non è solo quella di chi vive ai bordi delle strade, ma anche quella delle famiglie in crisi, di chi ha perso il lavoro e di chi non riesce a far fronte a tutte le spese che incombono ogni mese. "Sul fronte del sostegno alle famiglie - ha aggiunto Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali - abbiamo aperto tre settimane fa un bando di sostegno al reddito destinato alle fasce più deboli.

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Sono già giunte più di mille domande. Proveremo a dare una risposta attraverso questo strumento, fornendo oltre a un contributo anche un percorso di riscatto sociale".

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