Da quanto risulta al 29 ottobre 2014 Elena Ceste passava ore a navigare su facebook e sembrava rapita dalla possibilità di interagire facilmente con tante persone nuove o di ritrovare vecchie conoscenze evadendo così dal grigiore della banalità della vita di provincia a Costigliole, con un marito (di nome Michele Buoninconti) di origini campane molto impegnato nel suo lavoro di vigile del fuoco - mestiere abbastanza stressante - e ben quattro bambini da tirare su. Nonostante questo Michele Buoninconti desiderava fortemente avere altri figli dalla donna e proprio questa sua pressante richiesta era motivo di discussioni tra i due, entrambi molto religiosi, ma si resta nell'ambito di ordinarie problematiche di coppia.

Sono segnalati litigi anche perché Michele Buoninconti aveva avuto modo di leggere alcuni sms giunti sul telefono di Elena Ceste, inviati da vecchie conoscenze risalenti al periodo scolastico. Nelle settimane successive alla sua sparizione si è molto parlato di un fantomatico video compromettente che la riguardava e che avrebbe generato nella donna un grave stress emotivo. Si è parlato anche di quello che in gergo si chiama "fake" e cioè di una particolare applicazione, che sarebbe presente su un noto social, capace di coinvolgere un soggetto in immagini di dubbio gusto contro la sua reale volontà, solo perché ha cliccato "mi piace" su una pagina che appare in modo casuale.





E' chiaro che un presunto ricatto a una madre di famiglia estremamente religiosa può essere davvero un elemento decisivo per scatenare reazioni eccessive ma il suicidio sembra spropositato anche perché al 29 ottobre 2014 risulta che comunque Elena Ceste aveva trovato la forza di discutere di questa cosa col marito, mostrando così di nutrire molta fiducia in lui. In questo senso bisogna tenere presenti alcune dichiarazioni di Don Zappino, il parroco che la conosceva a fondo.

Roberto Zappino non ha creduto fin dall'inizio all'ipotesi del suicidio della signora rinvenuta nei giorni scorsi nella località nota come Chiappa. Nel canale il livello dell'acqua era particolarmente basso... Perché pensare di cercare la morte in un posto del genere? Perché lasciare quattro figli così piccoli - tra i 6 agli 11 anni - al loro difficile destino? C'è un'evidente sperequazione. La pista più probabile non può che essere l'omicidio, col marito Michele Buoninconti principale sospettato come sempre accade in queste situazioni.

Il particolare delle mani e dei piedi recuperati a una certa distanza dal corpo lascia però molto perplessi. Appare anomalo che un marito si accanisca in questo modo sul corpo della donna che gli ha dato dei figli. C'è perfino il sospetto che il cadavere sia stato nascosto solo in un secondo momento.

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