Il nome di Yara Gambirasio (di seguito le ultime news) continua ad attirare l'attenzione della pubblica opinione che chiede giustizia a distanza di ben 4 anni dal suo assassinio: la morte della volitiva ragazzina di Brembate, appena 13 anni, non deve rimanere impunita e in queste settimane di ottobre 2014, dopo le laboriose indagini sul dna dei primi mesi, gli inquirenti stanno scandagliando ogni pista residua per accertare se, oltre all'operaio di Mapello, Giuseppe Bossetti, qualcun'altro dev'essere chiamato in causa. Ricordiamo ai lettori che Bossetti è attualmente detenuto.

I suoi difensori affermano che dietro l'omicidio di Yara Gambirasio potrebbe esserci una sorta di ritorsione mirata al padre, a causa di questioni legate alla sua attività lavorativa e più in particolare ai suoi rapporti con qualcuno non ben identificato secondo le ultime news che circolano.



Al momento non risulta ancora ben chiara quale sarà la strategia difensiva dei legali dell'uomo, impegnati alla difesa dei suoi diritti durante le varie fasi del processo, che è mirato a dare un nome e un volto definitivo all'autore dell'efferato crimine.

Ferma è però la replica dei genitori della giovanissima che hanno voluto precisare di avere sempre avuto rapporti pacati con tutti anche in ambito lavorativo.Yara Gambirasio aveva 13 anni, un'età in cui tutti i sogni sembrano realizzabili e la vita poco più di un gioco, e 13 anni è anche l'età del figliolo di Bossetti che secondo le ultime news di ottobre 2014 ha parlato con suo padre in carcere. Il contenuto della loro conversazione non è al momento stato reso pubblico dai legali del sospettato.





Le ultime news di queste ore sono però altre e cioè il fatto che Giuseppe Bossetti potrebbe anche essere stato aiutato da qualcuno nella triste vicenda. In particolare, l'attenzione degli investigatori impegnati a sbrogliare il "rebus Yara Gambirasio" sarebbe concentrata su un particolare furgone del 2006 Iveco che rappresenta la pista privilegiata che potrebbe portare all'individuazione di ulteriori responsabili di quanto accaduto.

Si tratterebbe ovviamente di un clamoroso colpo di scena visto e considerato che, ormai giunti ad ottobre 2014, sono trascorsi 4 anni dai fatti, quando i massmedia diedero la drammatica notizia dell'omicidio e del ritrovamento del corpo della sfortunata Yara Gambirasio dopo una giornata come tante altre trascorsa ad allenarsi in palestra: la sua grande passione. La ragazzina era peraltro tenuta in grande considerazione dai suoi allenatori

Segui la nostra pagina Facebook!