Cosa sono le città fantasma? L'Italia intera ne è piena. Sono chiamate "città-fantasma": sono dei centri abbandonati, senza abitanti e spesso immersi nella natura e nascosti perfino ai potenziali investitori. Ma le città fantasma, se ripopolate e ristrutturate, diventano veri e proprio siti turistici preziosi che, inaspettatamente, preservano edifici ed opere architettoniche di grande interesse culturale. Il patrimonio immobiliare italiano quindi è in svendita a prezzi stracciati in cerca di investitori che abbiano voglia di tenere in vita questi borghi.

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Ma perché un paese diventa fantasma?

Principalmente a causa di disastri ambientali, soprattutto terremoti oppure per fattori economico-commerciali, epidemie, espropri dei Governi, guerre o motivazioni sociali come la necessità di trovare lavoro altrove che portano, progressivamente, allo svuotamento totale di alcune di queste località.



Gli Usa hanno trasformato le città fantasma in un grande business: infatti, la città fantasma di Bodie, abbandonata ai tempi del Far West, oggi è una delle mete turistiche più visitate della California. In Italia, invece, è molto difficile risalire alla proprietà oppure servono troppi soldi per zone che spesso sono ad alto rischio sismico o idrogeologico.

Città fantasma in Sicilia: Gioiosa Guardia e Gangi

Esistono varie tipologie di città fantasma: ad esempio in Sicilia ci sono città abbandonate nel 1968, dopo il terremoto della Valle del Belice e, più indietro nel tempo, Gioiosa Guardia, lasciata al suo destino a partire dal 1783. Questo paese ha una meravigliosa vista della costa tirrenica, delle Madonie, dell'Etna e delle Eolie. Infatti, la sua postazione ne ha fatto in passato una buona "torre vedetta": proprio da qui deriva il nome Guardia. Questo borgo venne abbandonato dagli abitanti che si spostarono verso i piedi del monte, nell'odierna Gioiosa Marea, a seguito di un terribile terremoto nel 1783. Come se non bastasse, ad aggravare la situazione ci pensò una drammatica invasione di cavallette che seminò carestia ed aridità, provocando un'emigrazione di massa. Adesso il paese vive in uno stato di abbandono totale: la cosa migliore sarebbe l'acuisto da parte di una persona che avesse serie intenzioni riguardo al ripopolamento e alla ristrutturazione.

Ma ci sono anche dei casi in cui la volontà dei cittadini di conservare il proprio patrimonio artistico, le proprie tradizioni, ma anche i ricordi racchiusi in questi borghi è più forte di qualsiasi barriera economica. Così, come è successo a Gangi in Sicilia (il borgo più bello d'Italia) i cittadini, il sindaco per primo, stanno lottando per la ripopolazione del borgo. Infatti, il sindaco di Gangi sta portando avanti un'interessante proposta che mira a combattere lo spopolamento dell'antico borgo medievale nel Palermitano: "una casa a 1 euro". Ma non si tratta di una novità. Infatti, su Internet, con cadenza abbastanza regolare, girano da qualche anno iniziative di questo tipo. Un intero borgo in Piemonte o di un borgo in Abruzzo vengono indifferentemente messi in vendita su Ebay: la moda americana di salvare potenziali città fantasma usando la Rete è arrivata anche da noi.

 Nel caso di Gangi, le premesse per un salvataggio sembrano esserci: il sindaco Giuseppe Ferrarello, dopo aver inserito sulla pagina online del Comune che rappresenta i dossier sugli immobili in vendita del borgo siciliano, ha infatti annunciato di aver già trovato mille adesioni (in tutto sono 20 abitazioni disponibili).